Iraq, iniziata la battaglia per Mosul. Timori per i civili - Amnesty International Italia

Iraq, iniziata la battaglia per Mosul. Timori per i civili

18 ottobre 2016

Tempo di lettura stimato: 3'

Con l’inizio delle operazioni militari per riprendere la città irachena di Mosul dalle mani dello Stato islamico, Amnesty International ha chiesto che sia fatto ogni sforzo per proteggere i civili dalle conseguenze dei combattimenti e da possibili rappresaglie.

Domani, 18 ottobre, Amnesty International renderà noto un nuovo rapporto, intitolato ‘Uccisi per i crimini di Daesh: violazioni dei diritti umani contro gli sfollati iracheni ad opera delle milizie e delle forze governative’, nel quale documenta le gravi violazioni dei diritti umani – compresi crimini di guerra – commesse dalle milizie e dalle forze governative irachene contro i civili sfollati durante precedenti operazioni militari. Il rapporto evidenzia il rischio che violazioni del genere, persino su scala più ampia, possano aver luogo durante l’offensiva su Mosul.

‘Le autorità irachene devono adottare misure concrete per evitare che si ripetano le gravi violazioni dei diritti umani commesse a Falluja e in altre parti dell’Iraq durante gli scontri tra le forze governative e lo Stato islamico’ – ha dichiarato Philip Luther, del programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International.

‘Le istruzioni del primo ministro iracheno Haydar al-Abadi circa la ‘cautela’ e la ‘vigilanza’ da usare per proteggere i civili devono essere più che semplici parole. Le autorità irachene dovranno esercitare comando e controllo effettivi sulle milizie e assicurare che chi è stato implicato in passate violazioni dei diritti umani non prenda parte alle operazioni di Mosul. Tutte le parti in conflitto dovranno prendere ogni misura possibile per evitare vittime civili’ – ha aggiunto Luther.

Le autorità irachene e curde che stanno coordinando le operazioni militari dovranno assicurare vie d’uscita sicure per i civili in fuga dai combattimenti.

‘I civili in fuga dovranno anche essere protetti da attacchi per rappresaglia e ricevere riparo e assistenza umanitaria. Di fronte allo scenario che un milione di civili lasci Mosul e le zone limitrofe, la situazione potrebbe rapidamente trasformarsi in una catastrofe umanitaria. Lo Stato islamico dovrà lasciare i civili liberi di abbandonare la città, evitando di usarli come scudi umani’ – ha concluso Luther.