Iraq, preoccupazione per la situazione dei residenti di Camp Ashraf - Amnesty International Italia

Iraq, preoccupazione per la situazione dei residenti di Camp Ashraf

11 settembre 2009

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(11 settembre 2009)

Amnesty International ha espresso al primo ministro iracheno Nuri al-Maliki la propria profonda preoccupazione per la situazione dei residenti di Camp Ashraf (provincia di Diyala). L’insediamento, abitato da circa 3400 esuli iraniani dalla metà degli anni ’80, è stato assalito dalle forze di sicurezza irachene tra il 28 e il 29 luglio. Nell’irruzione, sono state uccise almeno nove persone e altre sono rimaste ferite.

Trentasei persone arrestate in quella circostanza rimangono ancora in stato di detenzione, senza accusa né processo. Amnesty International chiede che siano prontamente incriminate per un reato di effettiva natura penale o altrimenti sollecitamente rilasciate.

L’organizzazione per i diritti umani ha ribadito la propria opposizione al rimpatrio forzato, in Iran, più volte ventilato dalle autorità irachene, dei residenti di Camp Ashraf. Se ciò avvenisse, le persone rimpatriate rischierebbero di subire gravi violazioni dei diritti umani, inclusa la tortura, e anche di essere messe a morte.

Per approfondire:

Iraq authorities must investigate excessive use of force in Camp Ashraf
Concerns grow for detained Iranian residents of Iraq’s Camp Ashraf
Iraq: Concern for detained Camp Ashraf residents
Eight reported killed as Iraqi forces attack Iranian residents of Camp Ashraf
Iraq: Camp Ashraf residents attacked