Israele/Hezbollah: le richieste di Amnesty International al Consiglio di sicurezza dell'Onu - Amnesty International Italia

Israele/Hezbollah: le richieste di Amnesty International al Consiglio di sicurezza dell’Onu

7 agosto 2006

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CS91-2006: 08/08/2006

Amnesty International sollecita il Consiglio di sicurezza dell’Onu ad approvare, senza ulteriore ritardo, una risoluzione che chieda a Israele ed Hezbollah un immediato cessate il fuoco.

Il cessate il fuoco consentirebbe lo svolgimento di attività umanitarie indispensabili, che non possono essere intraprese mentre sono in corso massicci bombardamenti e vengono colpiti ponti, strade e centri abitati. Il cessate il fuoco, inoltre, permetterebbe l’avvio di un’inchiesta sui crimini commessi durante il conflitto e potrebbe favorire negoziati per un accordo che promuova il rispetto dei diritti umani degli israeliani e dei libanesi.

Amnesty International sollecita inoltre al Consiglio di sicurezza a chiedere:

alle parti in conflitto, di osservare gli obblighi del diritto umanitario e rispettare il principio di distinzione e proporzionalità; di consentire, inoltre, pieno e immediato accesso ai soccorsi umanitari nei confronti dei civili, garantendo un passaggio sicuro e non ostacolato da attività militari;
alla comunità internazionale, di sostenere l’Onu nella creazione delle condizioni necessarie per la protezione e l’assistenza di tutti gli sfollati;
a Israele e al Libano, di accettare la competenza della Commissione internazionale d’accertamento dei fatti, prevista dall’art. 90 del I Protocollo alle Convenzioni di Ginevra, affinché tale organismo possa condurre indagini imparziali, indipendenti e approfondite su possibili crimini di guerra commessi nel corso del conflitto;
a tutti gli Stati, di esercitare la propria giurisdizione nei confronti di persone sospettate di aver commesso crimini di guerra o altri crimini di diritto internazionale, assicurando che verranno chiamate singolarmente a rispondere del proprio operato.

FINE DEL COMUNICATO                            Roma, 8 agosto 2006

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