Italia: no alla grazia per l'ex agente Cia coinvolto nel sequestro Abu Omar - Amnesty International Italia

Italia: no alla grazia per l’ex agente Cia coinvolto nel sequestro Abu Omar

15 settembre 2013

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Amnesty International ha dichiarato che il presidente italiano Giorgio Napolitano dovrebbe respingere la richiesta di grazia presentata l’11 settembre 2013 da Robert Seldon Lady, l’ ex agente della Cia condannato in contumacia a nove anni di carcere per il sequestro di Abu Omar, avvenuto a Milano nel 2003.

‘Siamo di fronte a chi ha ammesso di aver preso parte al sequestro di una persona, poi inviata in Egitto dove è stata torturata. Robert Seldon Lady ha evaso la giustizia per 10 anni. La grazia nei suoi confronti sarebbe un messaggio pericolosissimo: chi ha commesso crimini che hanno causato sparizione forzata e tortura non deve risponderne’ – ha dichiarato Julia Hall, esperta su antiterrorismo e diritti umani di Amnesty International.

Nel febbraio 2003 agenti italiani e statunitensi sequestrarono Abu Omar, un imam egiziano. L’episodio si verificò a Milano, dove Robert Seldon Lady era capo-scalo della Cia. Abu Omar venne illegalmente trasferito, attraverso la Germania,  al Cairo dove venne detenuto in incommunicado e torturato.

Tra gli oltre 20 condannati, tra italiani e statunitensi, per il sequestro Abu Omar, Robert Seldon Lady è quello che ha ricevuto la pena più alta.

Secondo i mezzi d’informazione italiani, nella sua lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Robert Seldon Lady ha ammesso di aver preso parte al sequestro Abu Omar su ordine dei suoi superiori: ‘Pur non indossando un’uniforme, ero un soldato nella guerra al terrorismo e avevo l’immunità’. La sua azione, ha aggiunto, venne ‘esaminata da funzionari di grado assai elevato’, secondo i quali essa era in accordo col diritto interno italiano e statunitense e col diritto internazionale.

L’ex agente della Cia è stato arrestato a Panama nel luglio di quest’anno. Amnesty International ha chiesto che venisse estradato in Italia e invece è stato autorizzato a rientrare negli Usa dove si ritiene si trovi tuttora.

‘Le autorità statunitensi hanno ripetutamente e deliberatamente ostacolato ogni tentativo di accertare e punire le responsabilità per le violazioni dei diritti umani commesse nel corso delle operazioni di rendition e di detenzione segreta della Cia. Coloro che sono stati implicati nella rendition di Abu Omar, Robert Seldon Lady compreso, dovrebbero essere estradati in Italia per affrontare la giustizia’ – ha sottolineato Hall.

In precedenza, nel corso dell’anno, il presidente Napolitano aveva graziato Joseph Romano, un ufficiale dell’Air Force, a sua volta coinvolto nel sequestro Abu Omar. Amnesty International aveva criticato il gesto definendolo un atto di deferenza politica verso gli Usa, che avrebbe favorito l’impunità.

La tortura e le sparizioni forzate sono crimini di diritto internazionale su cui tutti gli stati sono obbligati a svolgere accertamenti e, laddove vi siano prove sufficienti validamente raccolte, a processare i sospetti responsabili.