La Campagna 'Non aver paura' incontra il Presidente Napolitano - Amnesty International Italia

La Campagna ‘Non aver paura’ incontra il Presidente Napolitano

8 ottobre 2009

Tempo di lettura stimato: 3'

(6 ottobre 2009)

Giovedì 8 ottobre il Presidente Napolitano riceverà i promotori della Campagna contro il razzismo, l’indifferenza e la paura dell’altro promossa da 27 organizzazioni, laiche e religiose, che operano quotidianamente per la difesa dei diritti umani. Si tratta di soggetti anche molto diversi tra loro, che per la prima volta hanno deciso di unire le forze  per dar vita a un’iniziativa che ha come obiettivo prioritario quello di fermare il dilagare di atteggiamenti e pratiche discriminatorie, favorendo  la conoscenza reciproca e il dialogo, strumenti indispensabili per contrastare paure ingiustificate, spesso alla base di episodi anche violenti di intolleranza e razzismo. 
 
La Campagna, che ha preso il via alla fine di marzo, ha raccolto decine di migliaia di firme in calce a un Manifesto che sottolinea come una società che si chiude sempre più in se stessa, che cede alla paura degli stranieri e delle differenze, è una società meno libera, meno democratica e senza futuro. Solo difendendo i diritti di chi ci sta accanto, chiunque esso sia,  è possibile salvaguardare i diritti di tutti. Uniti da questa comune convinzione, i promotori hanno organizzato  centinaia di iniziative di sensibilizzazione in tutta Italia.  
 
Le oltre 80.000 firme raccolte verranno consegnate al Presidente della Repubblica in occasione dell’incontro di giovedì prossimo, durante il quale i promotori illustreranno le finalità e gli sviluppi futuri della Campagna.
 
Farà parte della delegazione Samuel Cirpaciu (Sami), il bambino di origine romene  che vive nella comunità rom Il Dado, a Torino, e che donerà al Presidente la spilletta col fantasmino giallo, diventato il simbolo della Campagna.   
 
A Giorgio Napolitano i promotori consegneranno anche una targa di rame realizzata dagli artigiani del Dado, un’esperienza modello di integrazione di una comunità straniera in una grande città come Torino.