La richiesta di libertà in Africa del Nord e Medio Oriente - Amnesty International Italia

La richiesta di libertà in Africa del Nord e Medio Oriente

4 febbraio 2011

Tempo di lettura stimato: 49'

Dalla Tunisia all’Egitto, dalla Libia al Bahrein, dal Marocco allo Yemen e fino alla Siria, centinaia di migliaia di persone hanno riempito le piazze e le strade, e continuano a farlo, sfidando il coprifuoco e la violenza delle forze di sicurezza per chiedere riforme politiche, sociali ed economiche, per vedersi finalmente riconosciuti quei diritti umani troppo spesso negati e calpestati.
 
Le manifestazioni di massa scoppiate in diversi paesi dell’Africa del Nord hanno permesso la fine di regime repressivi, come quello di Ben Alì in Tunisia e di Mubarak in Egitto. In altri paesi le proteste hanno fatto e continuano a fare pressione su governi irrispettosi dei diritti umani affinché adottino riforme politiche, economiche e sociali. Molti manifestanti sono stati uccisi, altri picchiati e arrestati dalle forze di sicurezza nel tentativo di reprimere le proteste, diversi processati e alcuni condannati a morte. Anche gli attivisti per i diritti umani sono stati colpiti dalla repressione delle autorità.

La libertà di espressione è stata limitata con la sospensione di molti servizi Internet  e l’arresto di giornalisti locali e stranieri per impedire il libero flusso di informazioni sulle violazioni dei diritti umani commesse dalle forze di sicurezza nel tentativo di reprimere le proteste.

Amnesty International chiede ai governi di quest’ampia regione di rispettare i diritti umani di chi sta manifestando, di indagare sulle violazioni dei diritti umani commesse nel tentativo di reprimere le violenze e di riconoscere e garantire le libertà fondamentali troppo a lungo negate.

Firma l’appello ‘Siria: il Consiglio di sicurezza dell’Onu deve agire!’

Approfondisci con news e video

(27 luglio 2011) Le richieste di uno storico attivista si ritrovano in quelle attuali del popolo siriano

Anwar al-Bunni, noto avvocato per i diritti umani siriano, tornato in libertà dopo cinque anni di carcere, ha trovato una Siria nuova, in cui lui e gli altri difensori dei diritti umani non si sentono più soli, nonostante la repressione da parte delle autorità e annunciate riforme prive di effetti reali. Leggi la news 

(26 luglio 2011) Video ‘Egypt’s ‘Revolution Martyrs’ need progress on justice’

Hassiba Hadj Sahraoui, ricercatrice di Amnesty International da poco rientrata da una missione in Egitto, descrive come la giustizia egiziana stia fallendo nel garantire giustizia alle vittime della repressione e ai loro familiari. Guarda il video in inglese.

(5 luglio 2011) Siria: a Tell Kalakh commessi crimini contro l’umanità

In un nuovo rapporto sulla Siria, Amnesty International ha dichiarato che i metodi brutali usati nelle devastanti operazioni di sicurezza a Tell Kalakh possono costituire crimini contro l’umanità. Leggi la news

(20 luglio 2011) Tunisia, ucciso un 13enne nel corso di una manifestazione. Represse duramente altre proteste

Le autorità tunisine devono avviare un’inchiesta indipendente e imparziale sulla morte di Thabet al-Hajlaoui, un ragazzo di 13 anni ucciso dalle forze di sicurezza domenica 17 luglio durante una manifestazione contro il governo.  Leggi la news

(30 giugno 2011) Egitto, necessario indagare sulle nuove violenze contro i manifestanti

Le autorità egiziane devono indagare sull’operato delle forze di sicurezza nel corso delle manifestazioni che si stanno svolgendo nel centro del Cairo. I rappresentanti di Amnesty hanno assistito mercoledì 29 giugno alle cariche contro i manifestanti in piazza Tahrir da parte degli agenti antisommossa. Leggi la news

(30 giugno 2011) Passi avanti importanti in Bahrein

Il re del Bahrein ha annunciato il trasferimento ai tribunali civili di tutti i processi connessi alle proteste, la revisione dei verdetti emessi, l’istituzione di una commissione indipendente d’inchiesta, di cui fanno parte cinque personalità di grande integrità, esperienza e indipendenza, per indagare sulle violazioni commesse. Leggi la news

(28 giugno 2011) L’esercito egiziano promette ad Amnesty International di non praticare più i ‘test di verginità’

Il maggiore Abdel Fattah al-Sisi, capo dei servizi segreti militari egiziani ha promesso, a seguito di un incontro col Segretario generale di Amnesty International Salil Shetty, che i ‘test di verginità’ non saranno più praticati. Leggi la news

(27 giugno 2011) Mandato di cattura per Gheddafi, suo figlio e il capo dei servizi segreti

La Corte penale internazionale ha accolto la richiesta di emissione di un mandato di cattura per il colonnello libico Muammar Gheddafi, per suo figlio Saif al-Islam Gheddafi e per il capo dei servizi segreti Abdallah al Sanussi, sospettati di crimini contro l’umanità. I tre ricercati vanno ora arrestati e consegnati alla Corte penale internazionale. Leggi la news

(23 giugno 2011) Bahrein, 21 attivisti sciiti condannati da una corte marziale

Il 22 giugno 2011 sono stati giudicati colpevoli di ‘complotto per rovesciare il governo’ 21 attivisti sciiti del Bahrein che avevano invocato riforme politiche. Alcuni dei condannati potrebbero essere prigionieri di coscienza, finiti in carcere solo per aver espresso pacificamente le loro opinioni. Leggi la news

(23 giugno 2011) Cina, Ai Weiwei rilasciato su cauzione ma non basta

La comunità internazionale non deve accontentarsi del rilascio su cauzione di Ai Weiwei, detenuto senza accusa dal 3 aprile al 22 giugno, e deve continuare a protestare per gli arresti degli attivisti realizzati a partire da febbraio. Leggi la news

(20 giugno 2011) Siria: prove di decessi in custodia

Testimonianze raccolte da Amnesty denunciano la morte in custodia di otto uomini, arrestati insieme a decine di altre persone durante un’operazione militare a Tell Kalakh. Gli uomini, quasi tutti ventenni, sarebbero stati torturati e i loro cadaveri mutilati. Leggi la news

(14 giugno 2011) Video ‘The civilian toll in Misratah’

Il team di ricerca sulla Libia di Amnesty International documenta le violazioni dei diritti umani commesse da entrambe le parti del conflitto, compresi possibili crimini di guerra. Guarda il video in inglese.

(9 giugno 2011) Siria: un soldato dichiara di aver avuto l’ordine di sparare contro pacifici manifestanti

Un ex soldato della Guardia repubblicana siriana ha raccontato ad Amnesty International che a lui e ad altri militari venne ordinato di aprire il fuoco contro persone disarmate che stavano prendendo parte a una manifestazione ad Harasta, nei pressi della capitale Damasco, il 23 aprile. Leggi la news

(7 giugno 2011) Siria: l’Onu deve agire immediatamente!

Il Consiglio di sicurezza deve condannare le uccisioni di manifestanti in Siria da parte delle forze di sicurezza e deferire la situazione alla Corte penale internazionale. Sarebbero 986 le persone uccise durante la repressione delle ultime 11 settimane. Leggi la news

(3 giugno 2011) La Siria deve rilasciare tutti i prigionieri di coscienza

Il presidente siriano Bashar al-Assad deve dare completo seguito alla proclamata ‘amnistia generale’ per tutti i reati commessi prima del 31 maggio 2011, rilasciando tutti i prigionieri di coscienza, compresi quelli arrestati per aver preso parte a manifestazioni pacifiche. Leggi la news

(3 giugno 2011) Marocco, basta alla violenta repressione delle proteste

In vista dell’annunciata mobilitazione nazionale per le riforme indetta per domenica 5 giugno, Amnesty International chiede alle autorità del Marocco di non ricorrere all’uso della forza eccessiva contro i manifestanti. Leggi la news

(27 maggio 2011) Libia, sparizioni nella zona dei Monti Nafusa sotto assedio

Amnesty International ha denunciato oggi numerose sparizioni, in gran parte di giovani uomini,  nella zona dei Monti Nafusa, all’estremo occidente della Libia, assediata dalle forze leali al colonnello Gheddafi da marzo. Quel territorio è un passaggio inevitabile per coloro che cercano di fuggire in Tunisia. Leggi la news

(26 maggio 2011) Siria, nelle immagini filmate la conferma che le forze di sicurezza sparano per uccidere

Amnesty International è venuta in possesso di immagini filmate tra marzo e aprile a Dera’a che confermano l’esistenza di una vera e propria politica dello ‘sparare per uccidere’ da parte delle forze di sicurezza impegnate nella repressione delle proteste. Leggi la news

(26 maggio 2011) Libia, civili a rischio di saltare sulle mine

Il team di ricerca di Amnesty International presente da settimane a Misurata ha denunciato il rischio cui la popolazione civile è nuovamente sottoposta dopo aver rinvenuto mine antipersona in un quartiere residenziale nella zona sudorientale della città. Leggi la news

(25 maggio 2011) Amnesty International invia firme all’Ambasciata siriana a Roma

Mercoledì 25 maggio, 206 sezioni di Amnesty International hanno consegnato alle ambasciate siriane le 165.953 firme raccolte, di cui 6000 in Italia, per chiedere la fine dello spargimento di sangue in Siria e sollecitare il deferimento della situazione nel paese alla Corte penale internazionale. Leggi la news

(24 maggio 2011) Le sanzioni dell’Unione europea alla Siria devono stimolare un’azione più decisa delle Nazioni Unite e della Lega araba

Le sanzioni adottate il 23 maggio dall’Unione europea nei confronti del presidente Bashar al-Assad devono stimolare le Nazioni Unite e la Lega araba a intraprendere azioni più decise contro la violenta repressione delle manifestazioni in corso in Siria. Leggi la news

(24 maggio 2011) Bahrein, imminenti due fucilazioni. Attivista per i diritti umani intimidito

Le autorità del Bahrein devono commutare le condanne a morte di due uomini, giudicati colpevoli da un tribunale speciale militare dell’omicidio di un poliziotto durante le proteste antigovernative. L’abitazione di Nabeel Rajab, attivista per i diritti umani, è stata colpita da gas lacrimogeni, uccidendo tre persone: deve essere aperta un’indagine. Leggi la news

(19 maggio 2011) Egitto: le vittime della repressione delle proteste meritano giustizia

Le autorità egiziane devono garantire giustizia alle vittime della violenta repressione delle proteste di massa dell’inizio del 2011, che ha provocato almeno 840 morti. Leggi la news

(18 maggio 2011) Siria: necessaria inchiesta su notizie relative a una fossa comune a Dera’a

Le autorità siriane devono avviare un’indagine immediata e imparziale sulle notizie relative al ritrovamento, lunedì 16 maggio, di almeno cinque corpi seppelliti nei pressi della città di Dera’a. Leggi la news

(16 maggio 2011) Mandato d’arresto per Gheddafi: un passo in direzione della giustizia

La richiesta del mandato d’arresto per il colonnello Muammar Gheddafi, suo figlio Saif al-Islam e il capo dell’intelligence militare Abdallah al-Sanussi, per i crimini contro l’umanità di omicidio e persecuzione, è un passo in direzione della giustizia per le vittime delle violazioni dei diritti umani in Libia. Leggi la news

(9 maggio 2011) Siria, Banias sotto assedio. Aumentano le vittime

La repressione in atto in Siria ha provocato 48 morti mentre nella sola città di Banias sono stati eseguiti oltre 350 arresti, tra cui 48 donne, un bambino di 10 anni e almeno tre medici e 11 feriti portati via direttamente da un ospedale. Leggi la news

(8 maggio 2011) Libia, ulteriori attacchi indiscriminati delle forze di Gheddafi a Misurata

Amnesty International ha confermato le denunce riguardanti l’uso di mine anticarro nel porto di Misurata ad opera delle forze fedeli al colonnello Gheddafi, un ulteriore esempio di attacchi indiscriminati che si susseguono contro la città libica. L’uso delle mine anticarro è un’altra prova della determinazione del regime libico di isolare gli abitanti dal mondo esterno e negare loro gli aiuti umanitari di cui hanno disperatamente bisogno. Leggi la news

(6 maggio 2011) Libia, gli attacchi contro i civili a Misurata possono costituire crimini di guerra

In un nuovo rapporto sulla drammatica situazione di Misurata, Amnesty International ha affermato che gli attacchi lanciati dalle forze leali al colonnello Gheddafi contro la popolazione civile e le aree residenziali della città assediata possono costituire crimini di guerra. Il rapporto documenta anche sistematiche uccisioni nel corso di proteste pacifiche e sparizioni forzate di presunti oppositori, violazioni che possono costituire crimini contro l’umanità. Leggi la news

(30 aprile 2011) L’Egitto deve rispettare il diritto di manifestazione pacifica e di sciopero

La legge 34/2011, approvata il 12 aprile, criminalizza le manifestazioni e gli scioperi e prevede il carcere e una multa per chiunque prenda parte, o incoraggi altri a prendere parte, a sit-in o a qualsiasi altra azione che impedisca, ritardi od ostacoli il lavoro delle istituzioni o delle autorità pubbliche. Il governo egiziano deve abolirla. Leggi la news

(29 aprile 2011) Bahrein: le autorità devono fermare le esecuzioni di manifestanti

Le autorità del Bahrein non devono eseguire le condanne a morte emesse nei confronti di quattro manifestanti da un tribunale militare il 28 aprile. Leggi la news

(28 aprile 2011) Siria: necessari embargo e coinvolgimento della Corte penale internazionale

Amnesty International ha chiesto al Consiglio di sicurezza Onu di deferire la situazione della Siria alla Corte penale internazionale. Ha chiesto inoltre l’embargo sulle armi e il congelamento degli assetti finanziari del presidente e di altri rappresentanti di governo coinvolti in gravi violazioni. Leggi la news 

(26 aprile 2011) Siria: la repressione contro i manifestanti deve finire

Amnesty International ha condannato la brutale reazione del governo siriano alle manifestazioni popolari che chiedono un cambiamento, che ha raggiunto un nuovo vergognoso picco coi bombardamenti dell’esercito contro gli edifici civili di Dera’a, nel sud del paese. Leggi la news

(21 aprile 2011) Yemen: aumentano i morti, attivista a rischio

Il governo dello Yemen deve garantire l’incolumità di Ama Basha, nota attivista, che il 20 aprile ha ricevuto minacce telefoniche. Intanto, con le uccisioni di tre manifestanti, il numero delle vittime della repressione è arrivato a 120. Leggi la news.

(21 aprile 2011) Yemen: aumentano i morti, attivista a rischio

Il governo dello Yemen deve garantire l’incolumità di Ama Basha, nota attivista, che il 20 aprile ha ricevuto minacce telefoniche. Intanto, con le uccisioni di tre manifestanti, il numero delle vittime della repressione è arrivato a 120. Leggi la news.

(20 aprile 2011) Egitto: indagare le violazioni commesse sulla base delle leggi di emergenza sotto Mubarak!

Lo stato d’emergenza sotto la presidenza Mubarak ha permesso alle forze di sicurezza egiziane di commettere gravi violazioni dei diritti umani senza timore di essere sottoposte a controlli o a punizioni. Le nuove autorità egiziane devono avviare un’inchiesta indipendente. Leggi la news

(20 aprile 2011) Siria: si annunciano riforme, si uccidono manifestanti

L’annuncio della fine dello stato d’emergenza da parte del governo siriano è stato preceduto da numerose uccisioni di manifestanti. Il presidente al-Assad deve fermare il bagno di sangue e garantire che i responsabili saranno chiamati a rendere conto del loro operato. Leggi la news

(19 aprile 2011) Libia: occorre un aumento urgente degli aiuti umanitari a Misurata

La comunità internazionale deve incrementare immediatamente l’afflusso di aiuti umanitari alla città libica di Misurata, molti dei cui abitanti sono senza linee di comunicazione, elettricità e scorte d’acqua. La città, sotto assedio da settimane da parte delle forze fedeli al colonnello Gheddafi, è ormai l’epicentro di una crisi umanitaria. Leggi la news

(14 aprile 2011) Siria: violenta repressione in atto a Banias e nei villaggi circostanti

Dall’8 aprile, Banias è diventata il nuovo epicentro delle proteste. Tutti gli uomini di età superiore ai 15 anni sono stati arrestati nel villaggio di al-Baydah. Il presidente al-Assad deve tenere a freno le sue forze di sicurezza. Leggi la news

(13 aprile 2011) Bahrein, morti tre manifestanti in carcere

Tre persone sono morte in carcere dall’inizio di aprile. Le autorità del Bahrein devono rendere noto il luogo di detenzione e lo status giuridico di oltre 400 persone arrestati nelle scorse settimane. Leggi la news

(6 aprile 2011) Yemen: rapporto sulla repressione delle proteste

Il rapporto ‘Il momento della verità per lo Yemen’ documenta la brutalità con cui sono state represse le proteste nel paese. I manifestanti uccisi fino al 1° aprile sono stati almeno 94. La comunità internazionale deve giocare un ruolo più attivo affinché le autorità di Sana’a siano chiamate a rispondere della sanguinosa repressione posta in essere. Leggi la news

(5 aprile 2011) Cina, altre intimidazioni contro gli avvocati

Amnesty International ha accusato il governo cinese di aver avviato una campagna di intimidazioni nei confronti degli avvocati, per dissuaderli dal difendere le decine di attivisti e oppositori arrestati negli ultimi due mesi. Leggi la news

(5 aprile 2011) Cina, altre intimidazioni contro gli avvocati

Amnesty International ha accusato il governo cinese di aver avviato una campagna di intimidazioni nei confronti degli avvocati, per dissuaderli dal difendere le decine di attivisti e oppositori arrestati negli ultimi due mesi. Leggi la news

(4 aprile 2011) Cina: l’arresto di Ai Weiwei un altro messaggio al dissenso

L’arresto del più celebre artista cinese, AI Weiwei, noto anche per le sue posizioni critiche nei confronti del governo, è un preoccupante sviluppo del massiccio giro di vite in corso in Cina, dove negli ultimi pochi mesi sono state arrestate decine e decine di attivisti. Leggi la news

(1 aprile 2011) Azerbaigian: intensificata la repressione in vista delle proteste

Giovedì 31 marzo, 11 attivisti politici sono stati arrestati in vista delle manifestazioni organizzate su Facebook per la ‘Giornata della collera’ di sabato 2 aprile. Le autorità azere non devono reprimeere la libertà di espressione. Leggi la news

(1 aprile 2011) Libia: campagna di sparizioni forzate

Le forze libiche fedeli al colonnello Mu’ammar Gheddafi sono responsabili di una campagna sistematica di sparizioni forzate destinata a stroncare l’opposizione crescente al suo governo. Le sparizioni sono iniziate persino prima che le proteste contro il colonnello Gheddafi si trasformassero in rivolta armata. Leggi la news

(31 marzo 2011) Le autorità egiziane vogliono vietare scioperi e proteste

Le autorità egiziane devono ritirare il progetto di legge che, se approvato, renderebbe illegali scioperi e proteste. Nelle ultime settimane, numerosi manifestanti pacifici sono stati arrestati. Molti di essi hanno denunciato di aver subito torture e sono stati processati dalle corti marziali. Leggi la news

(31 marzo 2011) Libia, denunciata, agli arresti e minacciata la donna che aveva denunciato lo stupro

Eman al-Odeibi, la donna che il 26 marzo aveva dichiarato di essere stata stuprata da soldati leali al colonnello Gheddafi, è stata citata in giudizio dalle stesse persone che le avrebbero usato violenza sessuale. Leggi la news

(30 marzo 2011) Siria: i poteri d’emergenza rimangono in vigore

Il presidente siriano Bashar al-Assad ha perso  un’opportunità cruciale, nel discorso alla nazione di mercoledì 30 marzo, per porre fine alla repressione attraverso l’abolizione dello stato d’emergenza. Leggi la news

(24 marzo 2011) Siria: in allarmante crescita vertiginosa il numero dei morti

Nelle ultime 24 ore, le forze di sicurezza siriane avrebbero ucciso decine di persone a Dera’a e nei dintorni, con apparente disprezzo della vita umana. Leggi la news.

(29 marzo 2011) Cina, dura repressione contro i blogger tra arresti e sparizioni

Le autorità cinesi devono rendere noto cosa è accaduto a Yang Hengjun, noto blogger e commentatore politico scomparso da domenica 27 marzo. Questa ulteriore sparizione si colloca in una vasta repressione del dissenso da parte delle autorità. Leggi la news

(24 marzo 2011) Siria: attacco mortale alla moschea di Dera’a, arresti in tutto il paese

Nella notte tra il 22 e il 23 marzo le forze di sicurezza siriane hanno sferrato un attacco mortale alle moschea di Omar, a Dera’a, dove decine di persone prendevano parte a un sit-in di protesta. Almeno sette persone sono rimaste uccise. Dall’8 al 23 marzo sono state arrestate 93 persone. Leggi la news

(28 marzo 2011) Siria, abolire subito lo stato d’emergenza

Amnesty International ha sollecitato le autorità siriane a far seguire misure concrete all’annunciato impegno di abolire lo stato d’emergenza e a fermare le uccisioni di manifestanti. Leggi la news

(28 marzo 2011) Libia: necessario indagare sulle denunce di stupro

Le autorità libiche devono avviare un’indagine approfondita sul caso di Iman al-Obeidi che il 26 marzo ha denunciato di essere stata stuprata dalle forze fedeli al colonnello Gheddafi. Leggi la news

(25 marzo 2011) Minacce del governo dello Yemen per il ‘venerdì della partenza’

Il governo dello Yemen deve evitare l’uso della forza non necessaria e non deve ricorrere a tattiche estreme di controllo dell’ordine pubblico in vista della protesta denominata ‘venerdì della partenza’. Leggi la news

(24 marzo 2011) Cina, presa di mira la nuova generazione di attivisti Internet

Oltre 100 attivisti online sono stati arrestati e sottoposti a controlli e intimidazioni da parte delle forze di sicurezza o addirittura sono ‘scomparsi’ a partire dalla fine di febbraio. Così le autorità cinesi hanno reagito agli appelli online in favore di una ‘rivoluzione gelsomino’ in Cina. Leggi la news

(23 marzo 2011) Egitto: manifestanti costrette a fare il ‘test di verginità’

Le autorità egiziane devono indagare sulle gravi denunce di torture, compreso l’obbligo a sottoporsi a ‘test di verginità’, inflitte dai militari alle 18 donne che sono state arrestate il 9 marzo, dopo aver preso parte alle manifestazioni in piazza Tahrir. Leggi la news

(22 marzo 2011) Crisi dei diritti umani in Libia: Amnesty International incontra il ministro degli Affari esteri Franco Frattini

Una delegazione della Sezione Italiana di Amnesty International ha incontrato, il 22 marzo, il ministro degli Affari esteri  Frattini in relazione alla crisi dei diritti umani in Libia. La delegazione ha sottolineato la necessità di rendere il rispetto dei diritti umani una priorità nella cooperazione con la Libia.  Leggi la news

(22 marzo 2011) Siria, morti durante le proteste: occorre indagine indipendente

Amnesty International ha sollecitato le autorità siriane ad avviare un’indagine indipendente sulla morte di almeno sei manifestanti antigovernativi durante le recenti proteste di Daraa, nel sud del paese. Leggi la news

(18 marzo 2011) Yemen, cecchini uccidono manifestanti

Il 18 marzo, un attacco coordinato di cecchini, probabilmente appartenenti alle forze di sicurezza, ha causato la morte di oltre 40 manifestanti e il ferimento di almeno 200 persone. Le autorità yemenite devono portare i responsabili di fronte alla giustizia. Leggi la news

(18 marzo 2011) Libia: proteggere i civili durante possibile operazione militare di forze internazionali

Dopo l’approvazione della Risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza, che apre la strada a una possibile azione militare ad opera di forze internazionali,  Amnesty International ha sollecitato tutte le parti coinvolte a fare della protezione dei civili in Libia la loro massima priorità. Leggi la news

(16 marzo 2011) Un altro manifestante ucciso e molti feriti in Bahrein

Dopo la proclamazione, da parte del re, di tre mesi di stato d’emergenza, e l’arrivo nell’arcipelago di soldati dell’Arabia Saudita e agenti di polizia degli Emirati arabi uniti, il 15 marzo le forze di sicurezza hanno attaccato i manifestanti a Sitra e a Ma’ameer, uccidendone uno e ferendone altre centinaia. Leggi la news

(16 marzo 2011) Un altro manifestante ucciso e molti feriti in Bahrein

Dopo la proclamazione, da parte del re, di tre mesi di stato d’emergenza, e l’arrivo nell’arcipelago di soldati dell’Arabia Saudita e agenti di polizia degli Emirati arabi uniti, il 15 marzo le forze di sicurezza hanno attaccato i manifestanti a Sitra e a Ma’ameer, uccidendone uno e ferendone altre centinaia. Leggi la news

(14 marzo 2011) Yemen, altri manifestanti uccisi

Nel fine settimana del 12 e 13 marzo, almeno otto manifestanti sono stati uccisi e oltre 1000 sono stati feriti a San’a, al-Mukalla e Aden dalle forze di sicurezza. Leggi la news 

(14 marzo 2011) Libia: dopo l’omicidio del cameraman di Al Jazeera, si temono ulteriori attacchi ai media

 Il 13 marzo, Ali Hassan Al Jaber, operatore di ripresa di Al Jazeera, è stato assassinato in un’imboscata  nei pressi di Bengasi. L’attacco al team è stato volutamente organizzato e attuato. Leggi la news

(10 marzo 2011) Egitto: pesante intervento dei militari in piazza Tahrir

Il 9 marzo, l’esercito egiziano ha sgomberato piazza Tahrir, al Cairo, picchiando e arrestando oltre un centinaio di manifestanti. Il Consiglio supremo militare deve proteggere e far rispettare il diritto di manifestazione pacifica. Leggi la news 

(9 marzo 2011) Yemen: stop agli attacchi mortali contro i manifestanti

Nella notte tra l’8 e il 9 marzo, le forze di sicurezza hanno attaccato i manifestanti pacifici a Sana’a causando la morte di una persona e il ferimento di diverse altre. Le autorità dello Yemen devono porre fine agli attacchi mortali. Leggi la news 

(8 marzo 2011) Egitto: indagare su video che mostrano prigionieri apparentemente torturati e uccisi!

Le autorità egiziane devono avviare un’indagine sulle immagini contenute in tre distinti video registrati in un obitorio di Zenhoum l’8 febbraio, che mostrano i corpi di decine di detenuti della prigione di Al-Fayoum, alcuni dei quali apparentemente torturati prima di essere stati uccisi. Leggi la news 

(7 marzo 2011) Le autorità saudite devono consentire lo svolgimento delle proteste pacifiche

All’indomani della minacciosa dichiarazione del ministero degli Interni dell’Arabia Saudita, diffusa domenica 6 marzo 2011, secondo cui le forze di sicurezza avrebbero preso ‘ogni misura necessaria contro coloro che tentano di creare disordine’, Amnesty International ha chiesto alle autorità di Riad di consentire lo svolgimento di manifestazioni pacifiche. Leggi la news

(3 marzo 2011) Libia sospesa dal Consiglio per i diritti umani

La decisione dell’Assemblea generale di sospendere la Libia dal Consiglio per i diritti umani dell’Onu è un chiaro monito per il colonnello Gheddafi e per coloro che agiscono ai suoi ordini che le uccisioni illegali e altre violazioni dei diritti umani non saranno tollerate. Leggi la news

(1 marzo 2011) Tunisia: le uccisioni dei manifestanti non devono restare impunite

Il rapporto ‘Tunisia in rivolta: violenza di stato durante le proteste antigovernative’ rivela che le forze di sicurezza hanno ucciso passanti e manifestanti e hanno usato armi letali contro persone che non stavano mettendo in atto alcuna minaccia durante le proteste di dicembre e gennaio. Leggi la news

(28 febbraio 2011) Yemen: forze di sicurezza bloccano l’accesso a ospedale

Dopo la violenta repressione delle manifestanti antigovernative del 25 febbraio, che hanno causato la morte di 11 persone e portato il numero totale delle vittime a 27, le forze di sicurezza yemenite hanno impedito ai feriti di ricevere cure mediche. Leggi la news

(28 febbraio 2011) Yemen: forze di sicurezza bloccano l’accesso a ospedale

Dopo la violenta repressione delle manifestanti antigovernative del 25 febbraio, che hanno causato la morte di 11 persone e portato il numero totale delle vittime a 27, le forze di sicurezza yemenite hanno impedito ai feriti di ricevere cure mediche. Leggi la news

(28 febbraio 2011) Libia: il voto unanime del Consiglio di sicurezza un momento storico per la giustizia internazionale

Il 26 febbraio, il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha votato all’unanimità il deferimento della situazione della Libia alla Corte penale internazionale. È un momento storico per la giustizia internazionale. Leggi la news

(25 febbraio 2011) Egitto, minacce alle famiglie dei manifestanti uccisi a gennaio

Alcuni membri delle forze di sicurezza egiziane hanno minacciato i familiari di manifestanti uccisi durante le proteste antigovernative di fine gennaio ad Alessandria, per impedire loro di chiedere giustizia e denunciare gli autori delle violenze. Leggi la news 

(25 febbraio 2011) Egitto, minacce alle famiglie dei manifestanti uccisi a gennaio

Alcuni membri delle forze di sicurezza egiziane hanno minacciato i familiari di manifestanti uccisi durante le proteste antigovernative di fine gennaio ad Alessandria, per impedire loro di chiedere giustizia e denunciare gli autori delle violenze. Leggi la news 

(25 febbraio 2011) Zimbabwe, 45 attivisti rischiano la pena di morte

Sabato 22 febbraio, 45 attivisti sono stati arrestati mentre prendevano parte a un seminario sulle rivolte nell’Africa del Nord ad Harare. Dovrebbero comparire dinanzi a un giudice lunedì 28. Rischiano l’incriminazione per tradimento e una possibile condanna a morte. Leggi la news

(24 febbraio 2011) Yemen, aumenta la repressione, altri due manifestanti uccisi

Durante un raid notturno, compiuto il 22 febbraio dalle forze di sicurezza, due persone sono state uccise. Il totale delle vittime causate dall’uso eccessivo della forza è salito a 16, 13 delle quali ad Aden. Leggi la news

(23 febbraio 2011) Il Consiglio di sicurezza e l’Unione africana hanno abbandonato il popolo libico

Il Consiglio di sicurezza e l’Unione africana hanno abbandonato il popolo libico nel momento di massimo bisogno. La risposta del Consiglio di sicurezza è stata vergognosamente al di sotto di quanto necessario per fermare la spirale di violenza in Libia. Leggi la news 

(23 febbraio 2011) Bahrein, i manifestanti devono essere protetti dalla tortura

Abdallah Salman Mohammad Hassan è stato torturato dopo essere stato arrestato dalla polizia. Le autorità del Bahrein devono garantire l’incolumità delle persone che prendono parte alle proteste pacifiche e di quelle che si trovano attualmente agli arresti. Leggi la news

(22 febbraio 2011) Amnesty International chiede al Consiglio di sicurezza e alla Lega araba di agire in modo deciso e immediato per fermare i crimini libici

Il Consiglio di sicurezza e la Lega araba, che stanno svolgendo riunioni in sessione speciale, devono inviare immediatamente una missione in Libia per indagare sulle circostanze che hanno provocato la morte di centinaia di manifestanti. Leggi la news

(21 febbraio 2011) Egitto, Amnesty International denuncia decine di uccisioni in una prigione vicino al Cairo

Durante una rivolta scoppiata in una prigione nei pressi del Cairo, decine di prigionieri e un familiare in visita a un detenuto sarebbero stati uccisi dal personale di guardia sulle torrette. Le autorità egiziane devono porre immediatamente fine all’uso della forza contro i prigionieri. Leggi la news

(21 febbraio 2011) Il leader libico Gheddafi deve porre fine al bagno di sangue

Il leader libico Gheddafi deve riporre sotto controllo le sue forze di sicurezza, che stanno usando senza motivo la forza letale contro i manifestanti che chiedono il cambiamento. La repressione in atto ha causato, fino alla mattina di domenica 20 febbraio, oltre 100 morti. Leggi la news

(18 febbraio 2011) Libia, ancora un altro manifestante ucciso dalle forze di sicurezza

Il 17 febbraio, durante una manifestazione indetta in occasione del ‘giorno della collera’ , è stato ucciso un altro manifestante. Le autorità libiche devono porre fine all’uso eccessivo della forza per reprimere le manifestazioni, che ha causato almeno 12 morti. Leggi la news

(18 febbraio 2011) Libia, ancora un altro manifestante ucciso dalle forze di sicurezza

Il 17 febbraio, durante una manifestazione indetta in occasione del ‘giorno della collera’ , è stato ucciso un altro manifestante. Le autorità libiche devono porre fine all’uso eccessivo della forza per reprimere le manifestazioni, che ha causato almeno 12 morti. Leggi la news

(18 febbraio 2011) Yemen: fermare gli attacchi sui manifestanti!

Dopo l’uccisioni di quattro uomini e il ferimento di diverse persone, il 17 febbraio le forze di sicurezza yemenite hanno di nuovo fatto ricorso alla forza eccessiva per reprimere le proteste pacifiche in corso nel paese, ferendo almeno 10 manifestanti. Leggi la news

(17 febbraio 2011) Egitto, basta torture ai detenuti

Amnesty International ha sollecitato le forze armate egiziane ad agire per porre fine alla tortura e ai maltrattamenti nei confronti dei detenuti, che hanno denunciato di essere state torturate con vari metodi tra cui le frustate e le scariche elettriche. Leggi la news

(16 febbraio 2011) Iran: necessario indagare sulle violenze a Teheran

Le autorità iraniane devono consentire indagini indipendenti sulla morte di due manifestanti e sul ferimento e arresto di altre decine nel corso delle manifestazioni di Teheran del 14 febbraio. Leggi la news

(16 febbraio 2011) Iran: necessario indagare sulle violenze a Teheran

Le autorità iraniane devono consentire indagini indipendenti sulla morte di due manifestanti e sul ferimento e arresto di altre decine nel corso delle manifestazioni di Teheran del 14 febbraio. Leggi la news

(16 febbraio 2011) Bahrein: due morti tra i manifestanti

I metodi oppressivi della polizia antisommossa del Bahrein hanno provocato la morte di due persone che prendevano parte alle manifestazioni pacifiche in corso nel paese. Leggi la news e firma l’appello.

(15 febbraio 2011) Yemen tenere a freno le forze di sicurezza

Le manifestazioni del 12, 13 e 14 febbraio, tenutesi nelle città yemenite di Sana’a e Ta’izz per celebrare il cambiamento politico in Egitto, sono state represse dalle forze di sicurezza che hanno usato manganelli e bastoni elettrici contro i manifestanti e proceduto ad arrestarli. Leggi la news  

(14 febbraio 2011) Iran: Amnesty International condanna la repressione delle proteste

Amnesty International ha condannato le autorità iraniane per aver interrotto una manifestazione apparentemente pacifica indetta il 14 febbraio a sostegno delle proteste egiziane e tunisine. Leggi la news

Egitto: nei discorsi di Mubarak e Suleiman assenti i diritti umani

Durante i discorsi televisivi del 10 febbraio, il presidente Mubarak e il vicepresidente Suleiman non hanno fatto alcun accenno all’avvio di riforme per i diritti umani. È da irresponsabili che i discorsi non avessero un impegno ad avviare immediatamente riforme sui diritti umani! Leggi la news

(10 febbraio 2011) Momento decisivo in Egitto, i diritti umani devono essere al primo posto

Amnesty International ha trasmesso un piano di azione al governo egiziano e ha chiesto la fine di 30 anni di legislazione repressiva d’emergenza e dei poteri arbitrari delle forze di sicurezza,  il rilascio dei prigionieri di coscienza e l’introduzione di garanzie contro la tortura. Leggi la news 

(9 febbraio 2011) Emirati Arabi Uniti, perse le tracce di un uomo che aveva espresso solidarietà alle manifestazioni in Tunisia ed Egitto

Il 4 febbraio, Hassan Mohammed Hassan al-Hammadi è stato portato via dalla sua abitazione da agenti delle forze di sicurezza. Il giorno dell’arresto, aveva espresso in pubblico la sua solidarietà per le manifestazioni in corso in Tunisia ed Egitto. Leggi la news   

(9 febbraio 2011) Emirati Arabi Uniti, perse le tracce di un uomo che aveva espresso solidarietà alle manifestazioni in Tunisia ed Egitto

Il 4 febbraio, Hassan Mohammed Hassan al-Hammadi è stato portato via dalla sua abitazione da agenti delle forze di sicurezza. Il giorno dell’arresto, aveva espresso in pubblico la sua solidarietà per le manifestazioni in corso in Tunisia ed Egitto. Leggi la news   

(8 febbraio 2011) Egitto: occorre indagare sull’arresto di attivisti

Le autorità egiziane devono aprire un’indagine sull’arresto dei 35 attivisti per i diritti umani e giornalisti, compresi due rappresentanti di Amnesty International, liberati nei giorni scorsi dopo aver trascorso quasi due giorni in custodia militare. Leggi la news

(8 febbraio 2011) Egitto: occorre indagare sull’arresto di attivisti

Le autorità egiziane devono aprire un’indagine sull’arresto dei 35 attivisti per i diritti umani e giornalisti, compresi due rappresentanti di Amnesty International, liberati nei giorni scorsi dopo aver trascorso quasi due giorni in custodia militare. Leggi la news

(5 febbraio 2011) Egitto, rilasciati i due rappresentanti di Amnesty International, attivisti locali ancora detenuti

Cinque tra giornalisti e operatori per i diritti umani, compresi due rappresentanti di Amnesty International, sono stati rilasciati la sera di venerdì 4 febbraio, dopo aver trascorso un giorno e mezzo nelle mani della polizia militare egiziana.  Nessuno dei cittadini egiziani arrestati è stato ancora rilasciato. Leggi la news

(5 febbraio 2011) Egitto, rilasciati i due rappresentanti di Amnesty International, attivisti locali ancora detenuti

Cinque tra giornalisti e operatori per i diritti umani, compresi due rappresentanti di Amnesty International, sono stati rilasciati la sera di venerdì 4 febbraio, dopo aver trascorso un giorno e mezzo nelle mani della polizia militare egiziana.  Nessuno dei cittadini egiziani arrestati è stato ancora rilasciato. Leggi la news

(4 febbraio 2011) Egitto: la repressione contro attivisti e giornalisti

Amnesty International ha condannato la repressione messa in atto dalle forze di sicurezza egiziane che, a partire da giovedì 3 febbraio, ha colpito attivisti, giornalisti e due rappresentanti di Amnesty International, arrestati insieme a decine di altre persone. Leggi la news  

(4 febbraio 2011) Sudan: incursione degli agenti di sicurezza negli uffici di un quotidiano

La notte di mercoledì 2 febbraio, 20 uomini in borghese dei Servizi segreti hanno prima assediato per ore gli uffici di Al Midan e successivamente arrestato, senza fornire spiegazione, 16 persone che stavano lasciando l’edificio. Leggi la news

(3 febbraio 2011) Egitto, detenuti al Cairo due rappresentanti di Amnesty International

Due rappresentanti di Amnesty International sono stati arrestati dalla polizia al Cairo, dopo che la polizia militare ha preso il controllo del Centro di studi giuridici Hisham Mubarak. Sono stati trasferiti, insieme ad altri attivisti del Centro e a un delegato di Human Rights Watch, in una località sconosciuta della capitale. Leggi la news.

(3 febbraio 2011) Video ‘Salil Shetty on Egypt protests’

Il Segretario generale di Amnesty International Salil Shetty esprime la sua delusione rispetto al fallimento dell’esercito nel difendere i manifestanti. Guarda il video.

(3 febbraio 2011) Video ‘Salil Shetty on Egypt protests’

Il Segretario generale di Amnesty International Salil Shetty esprime la sua delusione rispetto al fallimento dell’esercito nel difendere i manifestanti. Guarda il video.

(3 febbraio 2010) Egitto, violenza orchestrata dalle autorità!

Una missione di ricerca di Amnesty International, presente in Egitto, ha riferito che gli scontri di mercoledì 2 febbraio, provocati al Cairo e in altre città del paese da sostenitori filogovernativi, sembrano essere stati orchestrati dalle autorità, nel tentativo di sopprimere le proteste pacifiche in favore di riforme politiche. Leggi la news   

(2 febbraio 20100) Egitto, l’esercito rispetti i diritti dei manifestanti

L’esercito egiziano deve rispettare i diritti dei manifestanti e l’impegno assunto a non aprire il fuoco nei confronti di persone che prendono parte a proteste legittime e pacifiche. Le autorità egiziane devono ripristinare Internet, dopo la chiusura dell’ultimo server funzionante, Noor, il 31 gennaio. Leggi la news.

(2 febbraio 20100) Egitto, l’esercito rispetti i diritti dei manifestanti

L’esercito egiziano deve rispettare i diritti dei manifestanti e l’impegno assunto a non aprire il fuoco nei confronti di persone che prendono parte a proteste legittime e pacifiche. Le autorità egiziane devono ripristinare Internet, dopo la chiusura dell’ultimo server funzionante, Noor, il 31 gennaio. Leggi la news.

(1 febbraio 2011) Il Sudan deve porre fine alla repressione delle proteste

Le autorità del Sudan hanno arrestato almeno 70 persone nel corso delle manifestazioni ispirate a quelle tunisine, egiziane e yemenite. Uno studente sarebbe morto e decine di persone sono state ferite. Le autorità devono porre fine al giro di vite. Leggi la news.

(1 febbraio 2011) L’Egitto continua il giro di vite sugli organi di stampa

Il 30 gennaio l’ufficio al Cairo di al Jazeera è stato chiuso. Il giorno dopo sei giornalisti sono stati trattenuti a un posto di blocco dell’esercito e le loro telecamere sono state sequestrate. Questo provvedimento del governo è l’ennesimo tentativo di impedire il libero flusso delle informazioni. Leggi la news   

(31 gennaio 2011) Galleria di immagini dall’Egitto

Le immagini delle manifestazioni di massa antigovernative che attraversano tutto l’Egitto dal 25 gennaio. Guarda le immagini

(28 gennaio 2011)L’Egitto tenga a freno le forze di sicurezza

Il governo egiziano deve tenere a freno le forze di sicurezza per evitare ulteriori morti di manifestanti nel corso delle manifestazioni iniziate il 25 gennaio in tutto il paese per protestare contro la povertà, la corruzione e la violenza della polizia. Leggi la news.

(28 gennaio 2011)Yemen, attivista per i diritti umani minacciata dopo aver organizzato le manifestazioni

Tawakkol Karman è stata minacciata di morte da ufficiali di alto rango per il suo ruolo nell’organizzazione delle manifestazioni nella capitale yemenita Sanaa, per denunciare la corruzione e chiedere riforme economiche e politiche. Leggi la news in inglese

(27 gennaio 2011)Tunisia, allarmanti nuove prove della brutalità delle forze di sicurezza

Amnesty International ha reso note nuove prove dei metodi brutali usati dalle forze di sicurezza tunisine per reprimere le proteste antigovernative. Le forze di sicurezza hanno fatto ricorso a un uso sproporzionato della forza e in alcuni casi hanno aperto il fuoco contro persone che scappavano o sui passanti.Leggi la news

(26 gennaio 2011) L’Egitto cessi di reprimere le proteste

Le notizie sulle  manifestazioni in Egitto, il giorno dopo il loro inizio il 25 gennaio, parlano di almeno tre morti, dell’uso di pallottole di gomma e gas lacrimogeni da parte della polizia, di almeno 500 arresti e di maltrattamenti nelle carceri. Leggi la news

(24 gennaio 2011) L’Egitto deve consentire manifestazioni pacifiche

In Egitto sono state programmate manifestazioni contro la disoccupazione, la violenza della polizia e la corruzione, ma gli attivisti dell’opposizione sono stati minacciati di arresto. Leggi la news in inglese.

(24 gennaio 2011) La Tunisia deve rompere definitivamente col passato

Le autorità tunisine devono revisionare a fondo il sistema giudiziario e l’apparato repressivo di sicurezza, introducendo riforme stabili in grado di rompere definitivamente con un passato fatto di decenni di violazioni dei diritti umani. Leggi la news   – Leggi l’Agenda per il cambiamento in tema dei diritti umani sottoposta da Amnesty International al nuovo governo tunisino.

(24 gennaio 2011) Tunisia, rilasciati tutti i prigionieri politici

Dopo il positivo annuncio dell’avvenuto rilascio di tutti i prigionieri politici, il 19 gennaio, il governo di Tunisi deve dimostrare di voler porre fine alle violazioni dei diritti umani e riprendere il controllo sulle forze di sicurezza, che hanno minacciato e oppresso i cittadini comuni del paese. Leggi la news.  

(17 gennaio 2011) Tunisia: annullare la licenza di ‘sparare a vista’

Dopo l’ondata di proteste che ha portato il presidente Zine El Abidine Ben Ali a lasciare la Tunisia e all’imposizione dello stato di emergenza, il potere di ‘sparare a vista’, accordato all’esercito e alle forze di sicurezza, potrebbe dar luogo a ulteriori violenze e uccisioni. Leggi la news.

(10 gennaio 2011) Tunisia: weekend di sangue, le autorità devono proteggere i manifestanti

Amnesty International ha sollecitato le autorità della Tunisia a garantire l’incolumità di coloro che prendono parte alle manifestazioni antigovernative in corso del paese, all’indomani di un weekend in cui le forze di sicurezza hanno ucciso almeno 23 persone e di un inizio di settimana in cui sono state segnalate altre vittime. Leggi la news

Dalla Libia all’Egitto, non si ferma la richiesta di libertà: guarda il video

Il ruolo dei social network nelle proteste: guarda il video!