La situazione dei diritti umani nel mondo - Amnesty International Italia

La situazione dei diritti umani nel mondo

14 gennaio 2019

Tempo di lettura stimato: 3'

di Beatrice Gnassi, Amnesty International Italia

Sono passati 70 anni dalla nascita della Dichiarazione universale dei diritti umani e leggendo il rapporto “La situazione dei diritti umani nel mondo” di Amnesty International si ha la netta sensazione che il mondo sia diviso in due, da una parte chi quei diritti li difende ogni giorno assumendosi grandi rischi e dall’altra chi non solo li viola ma cerca di mettere a tacere ogni voce di dissenso.

Le attiviste e gli attivisti per i diritti umani hanno un ruolo sempre più cruciale e la repressione e gli attacchi nei loro confronti sono la prova del loro potere, della forza dirompente delle loro azioni. Se attraversiamo geograficamente i continenti, il tentativo di ridurli al silenzio è una costante. Cambiano i metodi, la spudoratezza o la gravità di questi attacchi ma non il loro significato.

L’Europa e l’Asia Centrale non sono esenti da questa tendenza. In molti paesi, le misure antiterrorismo e la criminalizzazione del lavoro degli attivisti hanno l’obiettivo di ridurre lo spazio della società civile. In Polonia è stata introdotta una legge che limita il diritto di manifestare. In Russia, dove aumentano le proteste, ci sono stati arresti di massa di manifestanti, compresi minori.

In Medio Oriente, i difensori dei diritti umani hanno avuto un ruolo decisivo sia nel combattere discriminazioni e violazioni radicate, sia nel denunciare e tenere alta l’attenzione sui conflitti in corso, rivelando gli abusi compiuti dalle forze di sicurezza nel Maghreb, sfidando mezzo secolo di occupazione militare israeliana in territorio palestinese e alzando la testa contro le potenze del Golfo. Nello Yemen hanno ottenuto il rinnovo del mandato del Gruppo di eminenti esperti sullo Yemen delle Nazioni Unite ma, per il loro impegno, molti attivisti sono stati sottoposti a sparizione forzata, detenuti arbitrariamente e minacciati di morte.

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