L'Aquila, Roma: gli incontri di Amnesty - Amnesty International Italia

L’Aquila, Roma: gli incontri di Amnesty

5 ottobre 2014

Tempo di lettura stimato: 7'

Venerdì 17 ottobre, alle ore 17.00 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila (viale Nizza) si terrà l’incontro pubblico “Genova 2001 – Bolzaneto. La tortura non si prescrive” durante il quale si presenterà il libro “Gridavano e piangevano. La tortura in Italia: ciò che ci insegna Bolzaneto” (Einaudi 2014) di Roberto Settembre.

Interverranno:

  • Roberto Settembre, autore del libro. È stato giudice della Corte d’appello ed estensore della sentenza sui fatti della caserma di Bolzaneto, il centro di detenzione temporanea, durante i giorni del G8 di Genova, diventato luogo di indicibili torture, fisiche e psicologiche.
  • Enrica Bartesaghi, co-fondatrice e Presidente del Comitato Verità e Giustizia per Genova.
  • Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International e Professore di Diritto internazionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo.

Introduce: – Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International.

Dalle 20.30 si potrà proseguire la discussione con gli ospiti, durante una cena a buffet, presso il circolo ARCI Querencia (Piazza D’Arti – via Ficara).

La campagna “Stop alla tortura”

La campagna di Amnesty International porta avanti un lavoro di oltre quarant’anni, che ha contribuito all’adozione, nel 1984, della “Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani e degradanti”.
A 30 anni dalla storica adozione i governi hanno tradito l’impegno a porre fine a questa pratica che comporta la perdita definitiva dell’umanità, che è il segnale di una crisi collettiva fatta di barbarie, fallimenti e paura. spesso hanno vietato la tortura per legge ma l’hanno permessa nella pratica. Tra il 2009 e il 2014, Amnesty International ha registrato torture e altri maltrattamenti in 141 paesi ma, dato il contesto di segretezza nel quale la tortura viene praticata, è probabile che il numero effettivo sia più alto.
La campagna si rivolge anche all’Italia, affinché sia introdotto nel codice penale il reato di tortura e si colmi così il ritardo di oltre 25 anni trascorsi dalla ratifica.

Roma, 21 ottobre: assegnazione dei premi speciali nell’ambito del premio nazionale sui diritti umani “Maria Rita Saulle”

Martedì 21 ottobre 2014, alle ore 17.30, presso il centro congressi “Gli Archi”, Largo Santa Lucia Filippini, 20 Roma, saranno assegnati premi speciali nell’ambito della IV edizione del premio nazionale sui diritti umani “Maria Rita Saulle”.

L’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, allo scopo di incoraggiare gli studi nelle  discipline economiche, giuridiche e sociali, promuove annualmente il premio  nazionale “Maria Rita Saulle” per una tesi di dottorato sui diritti umani  riservato a giovani studiosi che abbiano conseguito il titolo di dottore di ricerca  e che non abbiano superato i 35 anni di età.

Premio speciale per la libertà religiosa ad Asia Bibi, cristiana del Pakistan, in carcere da quattro anni, è stata accusata di blasfemia e condannata a morte.
Presiede: Antonio Iodice, presidente Istituto di Studi Politici “S. Pio V”.
Prolusione: Giuseppe Tesauro, presidente della Corte costituzionale, presidente dalla Commissione Giudicante
Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire”, che ha rappresentato costantemente  le ragioni della solidarietà ad Asia Bibi, per conto della quale ritira il premio.

Riconoscimenti speciali:
Antonio Marchesi, presidente Amnesty International, sezione italiana
Wilma Massucco, regista e produttore del documentario “La vita non perde valore”, incentrato sul recupero di ex bambini soldato
Interverrà Gianni Letta, già sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri

Commissione giudicante del premio

  • Giuseppe Tesauro, presidente della Corte costituzionale, presidente dalla commissione giudicante
  • Giuseppe Acocella, ordinario Università “Federico II” di Napoli
  • Paolo De Nardis, ordinario Sapienza Università di Roma
  • Sebastiano Maffettone, direttore del Center for Ethics and Global Politics – Luiss
  • Nicola Occhiocupo, già magnifico rettore Università di Parma
  • Ortensio Zecchino, presidente Biogen, già ministro dell’Università e della ricerca

Precedenti Edizioni – Albo premiati

  • Valeria Silvestri
  • Emanuela Anna Rossi Canetta
  • Annavittoria Sarli
  • Giorgia Ficorilli
  • Rosa Di Benedetto

Riconoscimenti speciali

  • Vis, Volontariato internazionale per lo sviluppo
  • Gen. C. A. Claudio Graziano, già comandante delle forze militari e capo della missione Unifil in Libano nel periodo gennaio 2007 – gennaio 2010
  • Vincenzo Spadafora, presidente Unicef/Italia
  • Francesca Brezzi, ordinario Università Roma Tre, presidente  dell’Osservatorio interuniversitario sugli studi di genere, parità e pari opportunità (Gio)
  • Hélène Yinda, membro del Consiglio generale e presidente della Commissione degli Affari Internazionali de la Conférence des Église de Toute l’Afrique (Ceta)
  • Louis Godart, consulente del presidente della Repubblica per la  Conservazione del patrimonio artistico, Ordinario di filologia dell’Università “Federico II” di Napoli
  • Laura Boldrini, presidente della Camera dei deputati
  • Franco Pittau, coordinatore “Dossier statistico immigrazione”, curato dalla Caritas e dalla Fondazione Migrantes
  • Alganesh Fessaha, esponente dell’opposizione eritrea, attraverso il  Capse (Centro assistenza profughi eritrei in Sudan), favorisce le  adozioni a distanza per i bambini eritrei dei campi rifugiati
  • Don Giuseppe Stoppiglia, impegnato nella difesa dei più deboli  e, in particolare, dei bambini di strada del Brasile
  • Rosario Errico, regista del cortometraggio “Ballerina”, storia di una giovane donna dell’Est portata in Italia con il miraggio di una brillante carriera artistica