In libertà l’ultima di cinque attivisti egiziani condannati a due anni per manifestazione non autorizzata

In libertà l’ultima di cinque attivisti egiziani condannati a due anni per manifestazione non autorizzata

28 marzo 2017

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Gamila Seryel-Dain, l’ultima di cinque attivisti egiziani condannati il 14 dicembre 2015 a due anni di carcere per manifestazione non autorizzata, è tornata in libertà il 14 marzo, a seguito di una grazia presidenziale di cui hanno beneficiato altri 202 detenuti.

Gli altri quattro attivisti – Mostafa Ibrahim Mohamed Ahmed, Karim Khaled Fathy, Mohamed Abdel-Hamid e Ahmed Mohamed Said – erano stati rilasciati, sempre attraverso la grazia presidenziale, il 18 novembre 2016.

Il 19 novembre 2015 i cinque attivisti si erano fermati per non più di cinque minuti sul ponte 6 ottobre, al Cairo, per commemorare i 51 manifestanti uccisi quattro anni prima dalle forze di polizia in via Mohamed Mahmoud (la strada famosa per i murales).

Difficile considerarla una manifestazione (e infatti il Ministero dei Trasporti quel giorno non ricevette alcuna segnalazione), ma così venne considerata e dunque sanzionata ai sensi della Legge del 2013 sulle proteste in quanto non autorizzata.

Vennero arrestati in tempi diversi: lo stesso giorno, Karim Khaled Fathy e Mohamed Abdel-Hamid in strada e Ahmed Mohamed Said e Mostafa Ibrahim Mohamed Ahmed in una caffetteria del quartiere di Abdeen; Gamila Seryel-Dain tre giorni dopo, mentre si stava recando a visitare i quattro amici detenuti.

Le buone notizie di Amnesty International sono anche su Pressenza.