Libia: dopo l'omicidio del cameraman di Al Jazeera, si temono ulteriori attacchi ai media - Amnesty International Italia

Libia: dopo l’omicidio del cameraman di Al Jazeera, si temono ulteriori attacchi ai media

14 marzo 2011

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Amnesty International ha condannato l’omicidio di Ali Hassan Al Jaber, operatore di ripresa di Al Jazeera, assassinato il 13 marzo in Libia, in un’imboscata  nei pressi di Bengasi.

Secondo Amnesty International, l’attacco al team di Al Jazeera è stato volutamente organizzato e attuato, ed è stato eseguito a pochi giorni di distanza dall’arresto di tre giornalisti della Bbc, torturati e sottoposti a finte esecuzioni.
 
Dal 6 marzo, segnala l’organizzazione per i diritti umani, si sono perse le tracce di Ghaith Abdul Ahad, giornalista del Guardian, quotidiano britannico. Un collega brasiliano che viaggiava con lui è stato rilasciato a Tripoli il 10 marzo.

Amnesty International ha chiesto che Ghaith Abdul Ahad e ogni altra persona si trovi in carcere per il solo fatto di aver raccontato cosa sta accadendo in Libia sia rilasciata immediatamente e senza condizioni.