L'Onu deve agire ora sul rapporto Goldstone - Amnesty International Italia

L’Onu deve agire ora sul rapporto Goldstone

6 ottobre 2009

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Israele/ Territori occupati palestinesi: l’Onu deve agire ora sul rapporto Goldstone

(5 ottobre 2009)

 

 Amnesty International ha chiesto al Segretario generale dell’Onu di trasmettere senza indugi al Consiglio di sicurezza il rapporto della Missione Goldstone sulle violazioni del diritto internazionale commesse durate il conflitto a Gaza e nel sud d’Israele tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009.gaza

La richiesta dell’organizzazione per i diritti umani giunge all’indomani della decisione, presa venerdì 2 ottobre dal Consiglio Onu dei diritti umani, di differire il voto sul rapporto Goldstone a marzo 2010. Questa decisione impedisce l’immediata attuazione delle raccomandazioni contenute nel rapporto ed è la riprova della mancanza di volontà politica di chiamare coloro che hanno commesso violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e dei diritti umani a rispondere del loro operato.

Il differimento dà comunque sia al governo israeliano sia a Hamas, l’amministrazione de facto a Gaza, un’ultima possibilità di condurre indagini indipendenti in linea con gli standard internazionali sulle violazioni commesse durante il conflitto.

Il Consiglio di sicurezza, secondo Amnesty International, deve assicurare che sia Israele sia Hamas riferiscano dei progressi nelle indagini e nei procedimenti.  È fondamentale che il Consiglio di sicurezza istituisca nei prossimi sei mesi  una commissione indipendente di esperti per monitorare le indagini e i procedimenti posti in essere da Israele o Hamas.

Se nell’arco di questo periodo, il governo d’Israele e l’amministrazione di Hamas non dimostreranno di potere e volere condurre delle indagini credibili, allora il Consiglio di sicurezza dovrà informare il procuratore del Tribunale penale internazionale.

Amnesty International è fortemente preoccupata circa la capacità e la volontà del governo israeliano e di Hamas di portare avanti indagini credibili sulle violazioni del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani.  Per prevenire l’impunità, è fondamentale che le indagini interne siano sottoposte a un’attenta verifica da parte della comunità internazionale, attraverso gli organi competenti dell’Onu e che, nel caso in cui gli strumenti interni si dimostrino inadeguati, siano previsti meccanismi internazionali d’indagine.

Contemporaneamente, Amnesty International ricorda a tutti gli stati parte della Convezione di Ginevra del 1949 che devono agire individualmente per garantire la giustizia. L’organizzazione per i diritti umani chiede a questi stati di esercitare la giurisdizione universale dando inizio a procedimenti penali presso i propri tribunali, laddove vi siano prove ammissibili e sufficienti di gravi violazioni della Convenzione stessa.