Nigeria: il governo deve arrestare il presidente sudanese - Amnesty International Italia

Nigeria: il governo deve arrestare il presidente sudanese

23 ottobre 2009

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(23 ottobre 2009)

Amnesty International ha appreso che il presidente Omar al Bashir è stato invitato a prendere parte al Consiglio per la pace e la sicurezza dell’Unione africana di Abuja, che dovrebbe iniziare giovedì 29 ottobre nella capitale nigeriana. Il presidente della Nigeria Umaru Yar’Adua ha rivolto l’invito ad al Bashir, garantendogli a quanto pare che non sarà arrestato, nonostante quest’ultimo sia ricercato dalla Corte penale internazionale (Icc) perché accusato di crimini di guerra e contro l’umanità.
 
Il mandato di arresto nei confronti del presidente al Bashir  è stato spiccato dall’ Icc il 4 marzo 2009. La Nigeria è parte dello Statuto della Corte (Statuto di Roma) ed è obbligata a cooperare senza alcuna eccezione e ad arrestare e consegnare coloro nei cui confronti l’Icc abbia spiccato un mandato di cattura. Se la Nigeria non ottempera a quest’obbligo, l’Icc può deferire questa palese violazione dei suoi obblighi statutari al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ai sensi dell’articolo 87 (7) dello Statuto.
 
Questa settimana il presidente Omar al Bashir era stato invitato dal presidente dell’Uganda, Yoweri Museveni, a un summit dell’Unione africana ma le proteste di Amnesty International e di altre Organizzazioni non governative hanno fatto sì che il presidente sudanese rinunciasse all’invito.
 
Dal 4 marzo 2009, quando l’Icc ha spiccato il mandato di cattura nei suoi confronti, il presidente al Bashir ha visitato sette stati (Eritrea, Egitto, Libia, Qatar, Arabia Saudita, Etiopia e Zimbabwe), nessuno dei quali è parte dello Statuto di Roma. 

Sebbene l’Unione africana abbia esortato gli stati a non cooperare con la Corte penale internazionale e dunque a non tener conto del  mandato di arresto, diversi stati che hanno aderito allo Statuto di Roma, compresi Botswana, Brasile e Sud Africa, hanno dichiarato che procederebbero all’arresto se al Bashir entrasse nella loro giurisdizione territoriale.
 
Molti gruppi della società civile africana chiedono che il presidente al Bashir sia arrestato e consegnato al Tribunale.