Pakistan: ammissioni che un attivista politico è stato torturato a morte - Amnesty International Italia

Pakistan: ammissioni che un attivista politico è stato torturato a morte

4 maggio 2016

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Il generale Bilal Akber, direttore dei Rangers del Pakistan (una forza paramilitare alle dipendenze dell’esercito), ha ammesso che l’attivista politico Aftab Ahmed è morto sotto tortura mentre era in loro custodia.

Aftab Ahmad, esponente di rilievo del Movimento Muttahida Quami, era stato arrestato il 1° maggio nella sua abitazione di Karachi da agenti in borghese e consegnato da questi ai Rangers del Pakistan. Il 3 maggio si era sparsa la voce della sua morte sotto tortura ed avevano iniziato a circolare fotografie del suo corpo pieno di ferite.

A seguito di questa rivelazione, Amnesty International ha chiesto l’apertura immediata di un’inchiesta indipendente, approfondita e trasparente da parte della magistratura pachistana.

Amnesty International è al corrente di numerose denunce di violazioni dei diritti umani a carico dei Rangers del Pakistan, nei confronti di esponenti di partiti politici e attivisti per i diritti umani nella città di Karachi e in altre parti della provincia del Sindh.