Pazienti di serie B

25 Gennaio 2021

Tempo di lettura stimato: 2'

di Donatella Rovera, ricercatrice esperta di crisi del Segretariato internazionale

A fronte dell’impatto devastante vissuto dalle case di riposo durante la pandemia da Covid-19 in tutta Europa, Amnesty International ha effettuato tre ricerche approfondite, mirate ad analizzare le violazioni dei diritti umani nelle strutture per anziani in Inghilterra, Belgio e Spagna.

Le conclusioni mostrano che le autorità nei tre paesi non hanno preso le misure necessarie per proteggere il diritto alla vita e alla salute delle persone anziane, “abbandonando” le case di riposo nel pieno della pandemia senza supporto e senza controllo, de-prioritizzando il settore rispetto a quello ospedaliero anche per l’approvvigionamento di dispositivi di protezione personale (Dpi) e per la realizzazione di tamponi.

Il rapporto “Come se fossero sacrificabili. Il fallimento del governo britannico nel proteggere le persone anziane nelle case di riposo durante la pandemia di Covid-19” indica che in Inghilterra sono 18.562 gli anziani residenti in case di riposo deceduti a causa del Covid-19 tra il 2 marzo e 12 giugno, rappresentando ben il 40 per cento di tutti i decessi legati al Covid-19 nello stesso periodo. Inoltre, sono 28.186 i casi di eccessi di mortalità, il 46 per cento in più rispetto allo stesso periodo negli ultimi quattro anni. Responsabili di questo quadro i trasferimenti massivi di pazienti infetti o potenzialmente infetti dagli ospedali alle case di riposo, senza obbligo di tampone, in parallelo a forti restrizioni all’ospedalizzazione degli anziani residenti in case di riposo.

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