Pestaggio di un giornalista a Genova: "Necessari più che mai codici identificativi per le forze di Polizia" - Amnesty International Italia

Pestaggio di un giornalista a Genova: “Necessari più che mai codici identificativi per le forze di Polizia”

27 maggio 2019

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Pestaggio di un giornalista a Genova, Amnesty International Italia: “Necessari più che mai codici identificativi per le forze di Polizia”

“Ieri a Genova, durante ore di tensione e violenza seguite alla decisione di autorizzare una manifestazione elettorale di Casa Pound, abbiamo assistito al brutale e inspiegabile pestaggio di un giornalista, Stefano Origone de “la Repubblica”, colpevole solo di fare il suo lavoro. Quel pestaggio è proseguito nonostante Origone si fosse dichiarato operatore dell’informazione ed è cessato solo quando un ispettore di polizia, grazie a un rapporto personale, lo ha riconosciuto”, ha dichiarato Gianni Rufini, direttore di Amnesty International Italia.

“Apprezziamo la decisione del Questore di Genova che si è recato repentinamente a visitare Origone in ospedale per sincerarsi delle ferite riportate e porgere le scuse”, ha proseguito Rufini.

“Tuttavia, di scuse ne occorrerebbero altre: verso quei manifestanti che, nelle ultime settimane, hanno subito le conseguenze della forza eccessiva e non necessaria impiegata dagli agenti di polizia in occasione di proteste nei confronti di altri comizi elettorali. Resta il problema, evidenziato ancora una volta ieri a Genova, dell’assenza di codici identificativi per gli operatori delle forze di polizia in servizio di ordine pubblico, che Amnesty International Italia continua a sollecitare alle istituzioni del nostro paese”, ha concluso Rufini.

Roma, 24 maggio 2019

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