Più libri, più liberi: gli appuntamenti con i diritti umani - Amnesty International Italia

Più libri, più liberi: gli appuntamenti con i diritti umani

2 dicembre 2019

Tempo di lettura stimato: 5'

Anche quest’anno, dal 4 all’8 dicembre a Roma, il festival Più libri più liberi ospita una serie di eventi dedicati ai diritti umani.

L’evento si svolge  presso il centro congressi dell’Eur “La Nuvola” e ospita circa 500 editori provenienti da tutta Italia. Nei cinque giorni avranno luogo oltre 600 eventi in cui incontrare gli autori, assistere a reading e performance musicali, ascoltare dibattiti.

La pace fredda – giovedì 5 dicembre, dalle 17,30 in Sala Marte

Il nostro portavoce Riccardo Noury interviene alla presentazione del libro di Andrea Cortesi e Luca Leone “La pace fredda” e dell’omonimo documentario diretto da Marcella Menozzi.

Nel libro e nel documentario, a un quarto di secolo dalla fine del conflitto del 1992-1995 in Bosnia-Erzegovina, uno scrittore, un cooperante e una film-maker sono andati alla ricerca dei testimoni del conflitto, le stesse persone che, dopo la firma degli accordi di pace, si sono rimboccate le maniche per cercare di ricostruire un Paese che invece è diventato prigioniero di nazionalismi, corruzione, povertà e odi instillati a tavolino, in una società duramente messa alla prova da lutti e abbandono.

La prefazione del libro è a cura del nostro portavoce: “La pace è fredda perché la guerra è ancora calda – scrive Noury –. Basta esaminare l’apartheid ancora dominante nel sistema scolastico o il rifiuto di una memoria non dico condivisa ma almeno solidale e rispettosa. Basta osservare il disinteresse delle autorità alla richiesta di giustizia che ancora si leva dalle donne sopravvissute allo stupro. Con la giustizia non si fanno soldi e non si ottiene consenso: col clientelarismo e la corruzione sì“.

Nessuna guerra è mai giusta. Mai! – giovedì 5 dicembre, dalle 18,30 in Sala Nettuno

Gianni Rufini, direttore di Amnesty International Italia, ha curato la prefazione del libro “La grande illusione. L’Afghanistan in guerra dal 1979” a cura di Emanuele Giordana. Una raccolta di saggi che raccontano un paese in guerra da quando, nel dicembre del 1979, l’Afghanistan venne invaso dall’Armata Rossa.

Perché non se ne stanno a casa loro? – giovedì 5 dicembre, dalle 19 in Sala Vega

Il libro di Rosario Sardella offre uno sguardo sui drammi e le speranze del continente africano, riportando su carta alcuni reportage realizzati per TV2000. Interviene alla presentazione il nostro portavoce Riccardo Noury.

Contro la tortura – sabato 7 dicembre, dalle 13,30 in Sala Polaris

Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International fino all’aprile 2018, è l’autore del libro “Contro la tortura”.

Nel libro, Marchesi racconta vicende di tortura che, in un modo o nell’altro, negli ultimi tre decenni hanno coinvolto l’Italia e le sue istituzioni politiche e giudiziarie: da quella del “tipografo delle Br”, condannato per calunnia per avere denunciato le torture subite, a quella del cappellano militare che non sarà estradato in Argentina; dai fatti della Somalia a quelli di Genova; dalla extraordinary rendition di Abu Omar in Egitto ai respingimenti verso la Libia; fino alla storia della ricerca di verità e giustizia per Giulio Regeni.

Quello della tortura – spiega il nostro portavoce Riccardo Noury che ha curato la prefazione del libro –, come viene descritto efficacemente in questo volume, è un ‘sistema’. Un cerchio maligno che tiene insieme, solidali nell’impunità, coloro che ordinano, coloro che eseguono, coloro che negano. Ci sono più pentiti di mafia che pentiti di tortura“.

Il programma completo

Tra gli altri appuntamenti in programma segnaliamo:

  • Venerdì 6 dicembre, 16.30, Sala Giove: “Il cammino di un continente verso l’abolizione della pena di morte“: presentazione del libro L’Africa non uccide più di Antonio Salvati. Intervengono l’autore, Michelangelo Bartolo, Davide Dionisi e Matteo Orfini.
  • Domenica 8 dicembre, 18.30 Sala Luna: “Mediterraneo, Italia. Leggi, testimonianze e documenti dalle due sponde del Mediterraneo centrale“. Intervengono Annalisa Camilli, Nello Scavo e Francesca Mannocchi.

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