Il premio Martin Ennals 2021 per i difensori dei diritti umani all'avvocato cinese Yu Wensheng - Amnesty International Italia

Il premio Martin Ennals 2021 per i difensori dei diritti umani all’avvocato cinese Yu Wensheng

12 Febbraio 2021

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La Fondazione Martin Ennals ha conferito a Yu Wensheng, noto avvocato per i diritti umani cinese, il premio Martin Ennals 2021.

Quest’anno sono stati selezionati da una giuria di dieci organizzazioni mondiali per i diritti umani tre eccezionali difensori dei diritti umani che vivono in stati autoritari. Il vincitore Yu Wensheng (Cina) e le altre due finaliste Loujain Al-Hathloul (Arabia Saudita) e Soltan Achilova (Turkmenistan) si sono distinti per il proprio coraggio e il profondo impegno per i diritti umani, nonostante i numerosi tentativi di metterli a tacere compiuti dai governi autoritari dei loro paesi.

La Fondazione Martin Ennals è orgogliosa di rendere omaggio ai tre finalisti accomunati dalla lotta per la giustizia e dal fatto che sono stati privati del loro diritto a esprimersi. Alla vigilia del capodanno cinese, auspichiamo che questo riconoscimento per il lavoro svolto da Yu Wensheng faccia luce sui suoi successi e lo aiuti a riguadagnare la libertà persa”, ha dichiarato Philippe Currat, presidente del consiglio direttivo della Fondazione Martin Ennals.

Sebbene la pandemia da Covid-19 abbia colpito tutti noi, i difensori dei diritti umani stanno pagando un prezzo particolarmente alto. Nelle aree in cui i diritti umani vengono violati da ben prima della pandemia, questa crisi è servita come pretesto per ridurre ulteriormente lo spazio civico. Oggi, più che mai, Ginevra è accanto a questi coraggiosi difensori e li ringrazia per il loro contributo alla nostra umanità intera”, ha dichiarato Alfonso Gomez, consigliere della città di Ginevra, che ospita la cerimonia di premiazione dal 2008.

Un avvocato che chiama il proprio governo a rispondere delle proprie azioni

Yu Wensheng (54) è un avvocato cinese impegnato nel campo dei diritti umani che ha suscitato l’ira delle autorità governative per aver difeso altri avvocati arrestati durante la cosiddetta repressione dei 709 e per aver chiesto una riforma costituzionale. Wensheng è detenuto dal 2018; ha subito molestie, è stato radiato e condannato, dopo un processo segreto, per incitamento a sovvertire i poteri dello stato. Inoltre, secondo la stampa, durante la detenzione, Wensheng è stato torturato e gli sono state negate le cure mediche. A dicembre del 2020, il tribunale regionale della provincia dello Jiangsu confermato la condanna a quattro anni di reclusione. Attualmente è stato mandato nella prigione di Nanjing, a 1045 chilometri dalla famiglia, che è riuscita recentemente a parlargli con una breve videoconferenza.

Sua moglie, Xu Yan, ha accolto la designazione del marito per il premio Martin Ennals con le seguenti parole: “È un onore per mio marito ma anche un incoraggiamento per tutti i difensori dei diritti umani cinesi a proseguire nel proprio lavoro, nonostante le difficoltà”. Xu Yan continua a lottare senza sosta per la libertà del marito, la cui salute peggiora in carcere: “Mio marito ha sempre aiutato gli altri e difeso il principio di legalità. Non è mai stato colpevole e dovrebbe essere assolto immediatamente”.

Nel 2020, le autorità cinesi hanno perseguitato i difensori dei diritti umani che hanno espresso le proprie preoccupazioni per il Covid, che si sono schierati in difesa delle minoranze etniche e contro la corruzione. Yu Wensheng e sua moglie Xu Yan meritano tutto il nostro sostegno nel loro coraggioso appello per i diritti umani fondamentali e per lo stato di diritto”, ha aggiunto Andrew Anderson, membro della giuria e direttore generale di Front Line Defenders.

Le finaliste Loujain al-Hathloul e Soltan Achilova

Le altre due finaliste di quest’anno del premio Martin Ennals sono Loujain al-Hathloul (Arabia Saudita) e Soltan Achilova (Turkmenistan).

Loujain al-Hathloul è una importante difensora dei diritti delle donne in Arabia Saudita, attiva nel movimento per la guida delle donne e per l’eliminazione del sistema di tutela maschile. È stata arrestata nel 2018 per accuse legate alla sicurezza nazionale. È stata torturata, posta in isolamento e le sono state negate cure mediche. Il 28 dicembre 2020, Loujain è stata condannata a 5 anni e 8 mesi di reclusione ed è stata liberata lo scorso 10 febbraio, dopo oltre 1000 giorni di carcere. Uno sconto di pena e la sottrazione dei due anni e mezzo già trascorsi in prigione hanno portato alla scarcerazione.

Soltan Achilova è una giornalista indipendente che documenta le violazioni dei diritti umani in Turkmenistan. Nonostante le minacce, la sorveglianza e le molestie, denuncia quegli abusi e parla dei dilaganti contagi da Covid, dell’endemica insicurezza alimentare e degli sgomberi forzati. A causa della sua età, 71 anni, e delle sue condizioni di salute, Soltan ha spesso pensato di interrompere la sua attività, ma crede che “qualcuno debba dire al mondo quello che accade realmente Turkmenistan”.

ULTERIORI INFORMAZIONI 

La Fondazione Martin Ennals affianca i difensori dei diritti umani nel perseguimento delle loro cause, attraverso premi in denaro, il riconoscimento internazionale e opportunità di crescita personale e professionale. Il premio Martin Ennals per i difensori dei diritti umani rende omaggio alle persone che mostrano un forte impegno nella promozione e nella protezione dei diritti umani, nonostante i rischi che tale impegno comporta.

La giuria del premio Martin Ennals è composta da dieci fra le principali organizzazioni per i diritti umani: Amnesty International, Federazione internazionale per i diritti dell’uomo, Human Rights First, HURIDOCS, International service for human rights, Brot für die Welt (Pane per il mondo), Front Line Defenders, Human Rights Watch, Commissione internazionale dei giuristi e Organizzazione mondiale contro la tortura.