Tempo di lettura stimato: 2'
Il 25 ottobre il veterano attivista per i diritti umani Peter Tatchell è stato ripetutamente fermato dalle forze di sicurezza del Qatar mentre tentava di svolgere un protesta pacifica contro la criminalizzazione delle persone Lgbtqia+ nello stato dove inizieranno tra meno di un mese i Mondiali di calcio.
Aver impedito a Tatchell di svolgere la sua protesta pacifica è un grave sintomo del clima repressivo nei confronti della libertà d’espressione in Qatar.
Il responsabile del comitato organizzatore dei Mondiali di calcio, Nasser al-Khater, ha recentemente dichiarato che i tifosi Lgbtqia+ saranno tutelati. Ma il fatto stesso che le autorità del Qatar si siano sentite in bisogno di esprimere queste “rassicurazioni” è di per sé preoccupante.
In Qatar le relazioni tra persone dello stesso sesso sono vietate e possono comportare una condanna al carcere.
Amnesty International continua a chiedere alle autorità del Qatar di abolire le leggi che criminalizzano le persone Lgbtqia+ e a garantire che i diritti di queste persone, residenti o tifosi in arrivo dall’estero, siano pienamente protetti.