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REGNO DI ESWATINI

Lo spazio civico è stato fortemente limitato. Le autorità hanno utilizzato le disposizioni generiche previste dalla legislazione antiterrorismo e detenzioni prolungate per punire le voci critiche. Un accordo bilaterale con il governo degli Usa ha determinato la detenzione arbitraria di persone con nazionalità di paesi terzi, rendendole potenzialmente a rischio di refoulement. La polizia ha interrotto una riunione di un partito d’opposizione. Non erano state ancora individuate le responsabilità dell’esecuzione extragiudiziale dell’avvocato per i diritti umani Thulani Maseko né degli abusi legati a eventi di protesta del passato. Nonostante la grave preoccupazione, molto diffusa, per la violenza di genere, la protezione e l’assistenza per le sopravvissute rimanevano limitate.

 

CONTESTO

Eswatini è rimasto una monarchia assoluta governata da re Mswati III, con i partiti politici, compreso il principale partito d’opposizione, il Movimento democratico unito del popolo (People’s United Democratic Movement – Pudemo), fuorilegge. I tribunali hanno continuato a esaminare casi giudiziari in materia di terrorismo derivanti dalle proteste filodemocratiche del 2021-2022.

Eswatini è entrato a far parte del gruppo di paesi africani che hanno stipulato un accordo bilaterale di accettazione sul proprio territorio di persone con nazionalità di altri paesi espulsi dagli Usa (v. sotto, Diritti delle persone rifugiate e migranti).

 

ARRESTI E DETENZIONI ARBITRARI

Il 5 novembre, Mthandeni Dube è stato scarcerato a seguito di un provvedimento di grazia reale. Le condizioni del suo rilascio gli impedivano, tra le varie cose, di interagire con la stampa, usare i social media e partecipare a raduni pubblici, fino alla conclusione della sua pena. A luglio 2024, Mthandeni Dube era stato condannato assieme a Mduduzi Bacede Mabuza, rispettivamente a 18 e 25 anni di carcere, ai sensi delle disposizioni previste dalla legge sulla soppressione del terrorismo del 2008 (Suppression of Terrorism Act – Sta). Gli ex parlamentari erano prigionieri di coscienza trattenuti per la loro pacifica partecipazione alle proteste che si erano svolte nel 2021 per chiedere riforme. Mduduzi Bacede Mabuza è rimasto in carcere.

Il 5 maggio, la Corte suprema ha respinto un appello presentato da Menzi Bongeka Bhembe e Bonginkosi Bongo Nkambule contro una decisione dell’Alta corte che aveva rifiutato di concedere loro il rilascio su cauzione. Erano stati arrestati a gennaio 2024 e incriminati ai sensi della Sta in relazione alle proteste filodemocratiche del settembre 2022. Le autorità sostenevano che avevano bruciato la bandiera nazionale all’università di Eswatini e danneggiato un veicolo della polizia vicino alla capitale amministrativa, Mbabane. Sono rimasti in detenzione cautelare.

Persone rifugiate e migranti

I governi degli Usa e di Eswatini hanno raggiunto un accordo in base al quale 15 persone con nazionalità di paesi terzi residenti negli Usa sarebbero state espulse in Eswatini, esponendole così a rischio di detenzione arbitraria, maltrattamento e refoulement. Tutte sono state trattenute senza accusa e private del diritto di comunicare in via confidenziale con un legale.

Il 16 luglio, Roberto Mosquera Del Peral, Kassim Saleh Wasil, Dung Tien Nguyen, Phone Chomsavanh e Orville Etoria sono stati arrestati al loro arrivo dagli Usa e detenuti presso il complesso correzionale di Matsapha. Il 25 settembre, Orville Etoria è stato rimpatriato in Giamaica, suo paese natale, mentre gli altri sono rimasti in detenzione. Il 6 ottobre, un secondo volo che trasportava 10 persone espulse è atterrato in Eswatini. Le detenzioni hanno attirato le critiche internazionali e regionali da parte della Commissione africana sui diritti di umani e dei popoli. La Commissione ha espresso preoccupazione per la mancanza di trasparenza che circondava l’accordo e la mancanza di tutele adeguate per le persone espulse nei paesi riceventi.

 

LIBERTÀ DI RIUNIONE PACIFICA

Il 29 marzo, la polizia ha interrotto e vietato una riunione del partito Pudemo, nella città di Manzini. I membri del partito si erano riuniti per discutere della mancanza di riforme, della continua repressione dei critici del governo e della strategia del partito in vista della prossima campagna elettorale.

 

DIRITTO A VERITÀ, GIUSTIZIA E RIPARAZIONE

Non sono stati compiuti progressi tangibili nell’indagine riguardante l’uccisione extragiudiziale dell’avvocato per i diritti umani Thulani Maseko. Le autorità non hanno reso pubblici i risultati dell’indagine, né chiamato a rispondere davanti alla giustizia qualcuno dei presunti perpetratori. Intanto, sono proseguite le segnalazioni di intimidazioni da parte delle autorità nei confronti di avvocati indipendenti e giudici.

È persistita l’impunità per gli abusi compiuti dalle forze di sicurezza durante le proteste di giugno 2021 e le associazioni per i diritti umani hanno reiterato le loro richieste alle autorità di garantire indagini indipendenti e forme di riparazione per le vittime e le loro famiglie.

 

VIOLENZA DI GENERE

Secondo Afrobarometer, il 41 per cento delle persone residenti a Eswatini identificava la violenza di genere come la principale problematica in materia di diritti umani per le donne del paese. Afrobarometer ha inoltre sottolineato il persistente rischio di violenza sessuale affrontato da ragazze e donne. Ciononostante, il governo non ha provveduto a proteggere adeguatamente donne e ragazze dagli abusi o a fornire supporto alle sopravvissute.

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