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Repubblica di Namibia

I popoli nativi continuavano a non avere accesso a forme di giustizia riparativa per il genocidio commesso durante il dominio coloniale tedesco. I periodi di siccità legati al cambiamento climatico hanno aggravato la situazione economica, mentre le autorità ritiravano le misure di sostegno per la siccità. I tassi di violenza di genere sono rimasti elevati e i diritti riproduttivi sono stati limitati. Una nuova legislazione ha stabilito pene carcerarie severe per chiunque celebrasse unioni omosessuali. L’accesso ai servizi sanitari è stato ridotto per le persone lgbti e altri gruppi.

 

DIRITTI DEI POPOLI NATIVI

Il 28 maggio, la Namibia ha commemorato la sua prima Giornata della memoria del genocidio, a ricordo del massacro dei popoli ovaherero e nama da parte delle forze coloniali tedesche tra il 1904 e il 1908. Nonostante le continue discussioni tra i governi namibiano e tedesco, la Germania ha continuato a negare il proprio dovere legale di fornire risarcimenti ai discendenti nama e ovaherero per i crimini commessi durante il suo periodo coloniale, quando si stima che le popolazioni ovaherero e nama furono sterminate rispettivamente per l’80 e il 50 per cento. Donne e ragazze furono sistematicamente sottoposte a violenza sessuale, stupro compreso. I crani dei prigionieri morti nei campi di prigionia coloniali tedeschi venivano spediti in Germania nelle università e nei musei per ricerche pseudoscientifiche a sfondo razzista. Le comunità discendenti sono rimaste una minoranza in Namibia, dove hanno continuato a essere sottorappresentate e con scarse opportunità d’influenza politica. Non avendo mai avuto accesso a una significativa e concreta partecipazione alle trattative di riparazione, non erano riuscite a ottenere forme di risarcimento o la restituzione della maggior parte dei loro resti ancestrali e dei loro reperti culturali, appropriati dalla Germania durante il genocidio.1

 

DIRITTO A UN AMBIENTE SALUBRE

Dal 2024, le gravi condizioni di siccità attribuite al cambiamento climatico hanno continuato a colpire ampie parti della Namibia, con gravi effetti negativi sulla produzione agricola e sui mezzi di sussistenza rurali. Malgrado ciò, le autorità hanno interrotto il programma di aiuti economici per la siccità che aveva fornito assistenza alimentare, sostegno per il bestiame e incentivi per la commercializzazione per circa 1,4 milioni di persone, per un totale di 384.935 famiglie.

Il governo non ha incorporato valutazioni delle esigenze di adattamento o delle perdite e dei danni subiti dalle comunità sfollate internamente od oltreconfine a causa della siccità prolungata nelle strategie climatiche della Namibia o nelle presentazioni previste dall’Unfccc (United Nations Framework Convention on Climate Change).

Le autorità hanno continuato a rimpatriare centinaia di persone di nazionalità angolana, in fuga dalla grave siccità, rimandandole nel sud dell’Angola, facendo sorgere timori in termini di refoulement e per l’assenza di garanzie umanitarie.

 

DIRITTI DI DONNE E RAGAZZE

Secondo le stime delle autorità, ogni mese nel paese venivano segnalati almeno 400 casi di violenza di genere.

La legislazione che limitava i diritti sessuali e riproduttivi è rimasta in vigore, vietando ancora l’aborto in determinate circostanze, inclusi i casi di gravidanze derivanti da stupro o incesto, o in caso di rischio per la vita della madre. La legge richiedeva che la procedura, che era consentita soltanto nelle strutture controllate dallo stato, fosse certificata da due medici.

Una donna è incorsa in un procedimento penale dopo essere stata arrestata a Walvis Bay per sospetto possesso di pillole abortive.

 

DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY, BISESSUALI, TRANSGENDER E INTERSESSUATE

Il ricorso del governo contro una sentenza dell’Alta corte del 2024, che aveva stabilito che la legislazione che considera reato le relazioni omosessuali consensuali tra adulti era incostituzionale e discriminatoria, era in attesa di un pronunciamento della Corte suprema.

La legge sul matrimonio di dicembre 2024 definiva il matrimonio come l’unione tra due persone di sesso opposto. In base alla legge, chiunque celebrasse unioni tra persone dello stesso sesso rischiava fino a due anni di carcere.

Le autorità non hanno affrontato i diffusi discorsi d’odio e le molestie online contro le persone lgbti.

 

DIRITTO ALLA SALUTE

Le persone transgender, lavoratrici del sesso e sieropositive all’Hiv hanno dovuto affrontare pregiudizi e l’esclusione dai servizi pubblici. Intanto, la riduzione dei finanziamenti per l’Usaid decisa dell’amministrazione Usa ha avuto ripercussioni sui programmi sanitari, come gli ambulatori medici mobili e comunitari per il trattamento dell’Hiv.

 
Note:
1 Namibia: Germany must deliver reparatory justice for its brutal colonial past, 2 ottobre.

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