Proteste pacifiche di attivisti per i diritti delle persone con disabilità sono state criminalizzate e, in alcuni casi, manifestanti hanno ricevuto condanne al carcere. La sentenza di un tribunale ha ritenuto eccessivi i requisiti per la presentazione del preavviso per le assemblee. La proclamazione della legge marziale di fine 2024 è stata dichiarata incostituzionale. L’obiettivo governativo di riduzione dei gas serra è rimasto inadeguato, ma è stato istituito un nuovo ministero con un mandato più ampio per affrontare la crisi climatica del paese. È stata adottata una modifica legislativa per affrontare la violenza di genere facilitata dalla tecnologia, ma la sua applicazione e l’individuazione delle responsabilità sono rimaste carenti. È stato proposto un disegno di legge per depenalizzare l’aborto. Le persone che hanno scelto l’obiezione di coscienza sono state soggette a un servizio alternativo di durata sproporzionata. Le persone lgbti hanno incontrato ostacoli per il riconoscimento legale del genere. Le persone migranti e i gruppi etnici, in particolare quelli di origine cinese, hanno subìto discriminazioni.
Ad aprile, la Corte costituzionale ha deciso all’unanimità di mettere sotto accusa l’allora presidente Yoon Suk-yeol, per aver dichiarato la legge marziale nel dicembre 2024. A giugno si sono tenute elezioni anticipate, vinte da Lee Jae-myung del Partito democratico. È stato nominato un procuratore speciale per indagare sul precedente governo e sui vertici militari per il ruolo svolto nella proclamazione della legge marziale.
A marzo, la Corea del Sud è stata colpita dal peggior incendio boschivo mai registrato, che ha causato 30 vittime e bruciato oltre 48.000 ettari di terreno. Da luglio a settembre, piogge intense hanno provocato danni ingenti in tutto il paese, mentre l’estate più calda di sempre ha causato 16 vittime.
Il 7 marzo, la corte amministrativa di Seul ha stabilito che l’obbligo di presentare di persona presso una stazione di polizia il preavviso per le riunioni all’aperto limitava eccessivamente la libertà di riunione. La stazione di polizia oggetto della causa ha presentato ricorso a un tribunale superiore, ma la sentenza è stata confermata, consentendo agli organizzatori di assembra-menti di dare preavviso tramite altri mezzi, come la posta.
Il 18 marzo, la Corte suprema ha condannato Park Kyung-seok, co-rappresentante dell’Ong Coalizione nazionale per l’eliminazione della discriminazione contro le persone con disabilità, a quattro mesi di carcere e due anni di libertà vigilata per aver condotto una protesta pacifica nel 2021. A settembre, un altro attivista per i diritti delle persone con disabilità è stato condannato a un anno di carcere e due anni di libertà vigilata, per aver investito con la sua sedia a rotelle un agente di polizia durante una protesta del 2023, tenutasi in una stazione della metropolitana della capitale Seul. A novembre, un attivista per i diritti delle persone con disabilità è stato arrestato con l’accusa di aggressione a un agente di polizia.
Con una sentenza emessa ad aprile, la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale la proclamazione della legge marziale nel dicembre 2024, considerandola una violazione della libertà di coscienza, di riunione e d’espressione.
Ad agosto, il comitato nazionale di pianificazione politica ha proposto la transizione verso le energie rinnovabili come una delle principali priorità strategiche quinquennali del governo; tuttavia, il comitato non è riuscito a specificare i metodi per realizzare una transizione giusta. Il governo ha mantenuto l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra del 40 per cento entro il 2030 rispetto ai livelli del 2018, non riuscendo a raggiungere l’obiettivo del 43 per cento specificato dal gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici. A novembre, la commissione presidenziale sulla neutralità carbonica e la crescita verde ha fissato l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra del paese entro il 2035 al 53-61 per cento rispetto al 2018.
A ottobre, il nuovo governo ha istituito un ministero del Clima, dell’energia e dell’ambiente con un mandato ampliato rispetto a quello del precedente ministero dell’Ambiente, per consentirgli di affrontare i gravi rischi climatici del paese.
La violenza di genere facilitata dalla tecnologia è rimasta una sfida significativa. Sono state adottate riforme legislative per affrontare i contenuti “deepfake” generati dall’intelligenza artificiale, inclusa una modifica alla legge sulla prevenzione della violenza sessuale e la protezione delle vittime. La modifica ha fornito risorse aggiuntive alle autorità nazionali per facilitare la rimozione di contenuti che perpetuano la violenza di genere facilitata dalla tecnologia, dalle registrazioni illegali alle informazioni personali delle vittime. Tuttavia, l’applicazione delle norme e la responsabilità della piattaforma sono rimaste limitate, lasciando le sopravvissute prive di rimedi adeguati.
A settembre, il nuovo governo ha nominato un ministro per l’Uguaglianza di genere e la famiglia, andando a ricoprire un posto vacante da febbraio 2024. Il governo ha annunciato una ristrutturazione amministrativa del ministero, che includeva l’ampliamento del suo mandato per fornire un maggiore supporto alla crescita personale di adolescenti e bambine, nonché migliori meccanismi di protezione per le donne contro le minacce fisiche e online, come la violenza di genere facilitata dalla tecnologia e la violenza del partner.
A luglio, l’assemblea nazionale ha proposto un disegno di legge per depenalizzare completamente l’aborto e fornire una copertura assicurativa sanitaria nazionale per l’aborto, nonché per rendere le pillole abortive pubblicamente accessibili. Ad agosto, il comitato nazionale di pianificazione politica ha identificato la fornitura di pillole abortive come una delle principali priorità strategiche quinquennali del governo, sebbene non abbia fornito una tabella di marcia concreta per raggiungere questo obiettivo.
Ad agosto, il tribunale distrettuale di Seul ha deciso che il riconoscimento legale del genere poteva essere basato sull’autodeterminazione, senza interventi medici di affermazione del genere. Ciononostante, le persone che richiedevano il riconoscimento legale del genere si sono scontrate con barriere finanziarie, fisiche e psicosociali derivanti dalla mancanza di una legge formale sul riconoscimento legale del genere in Corea del Sud.
Le persone che hanno scelto l’obiezione di coscienza sono rimaste soggette a un servizio alternativo punitivo di 36 mesi (il doppio della durata media del servizio militare), confinate in istituti penitenziari sotto supervisione militare. La durata eccessiva, le condizioni simili a quelle della detenzione e la mancanza di indipendenza dall’esercito hanno violato la libertà di pensiero, coscienza, religione e credo, nonché i diritti al lavoro, alla vita familiare e alla partecipazione culturale.
Sono perdurate le preoccupazioni sulla discriminazione e la violenza a cui sono stati sottoposti lavoratori e lavoratrici migranti, tra cui restrizioni al cambio di luogo di lavoro, furto di salari, incidenti mortali sul lavoro e violenza verbale e fisica. Secondo quanto riportato dai media, a febbraio, in una fabbrica di mattoni nella città di Naju, nella provincia di Jeollanam-do, un lavoratore migrante dello Sri Lanka è stato vittima di violenza fisica da parte del suo responsabile sul posto di lavoro. Il presidente Lee Jae-myung ha condannato la discriminazione e la violenza manifestate nei confronti dei lavoratori migranti e ha ordinato l’adozione di misure severe per prevenire il ripetersi di tali episodi. Il perpetratore è stato successivamente perseguito e sanzionato per abusi sul posto di lavoro.
Nel corso dell’anno si sono tenute manifestazioni anticinesi in aree con grandi comunità cinesi, come Daerim-dong e Myeong-dong a Seul, dove espressioni di odio sono state ripetutamente rivolte contro persone cinesi, tra cui alcune coreane di nazionalità cinese.
A maggio, il Comitato Cerd ha espresso preoccupazione per il continuo aumento, sia online sia offline, di “incitamento all’odio e alla discriminazione in Corea del Sud”. Il Comitato ha raccomandato una serie di azioni per vietare l’incitamento all’odio razziale, tra cui l’attuazione di campagne di educazione pubblica per combattere i pregiudizi e l’ostilità nei confronti di persone migranti, richiedenti asilo e rifugiate.
A luglio, il governo ha annunciato una politica di “tolleranza zero” nei confronti di violenza, discriminazione e violazioni dei diritti umani contro gruppi socialmente vulnerabili, tra cui lavoratrici e lavoratori stranieri. Ha formalmente riconosciuto la necessità di migliorare i relativi sistemi e le prassi.
A maggio, il produttore sudcoreano di macchinari pesanti HD Hyundai ha affermato di non avere “alcun coinvolgimento in attività” nel Territorio Palestinese Occupato, nonostante una ricerca di Amnesty International abbia mostrato spedizioni di escavatori tra il 2021 e il 2023, che sono stati collegati in modo credibile a demolizioni illegali.1 A giugno, l’assemblea nazionale ha presentato una legge rivista sulla protezione dei diritti umani e dell’ambiente per una gestione aziendale sostenibile, disegnata per rendere le aziende responsabili delle violazioni dei diritti umani e ambientali lungo tutte le loro catene di fornitura, imponendo l’obbligo di due diligence sui diritti umani. A luglio, a seguito delle critiche alle pratiche di approvvigionamento di batterie per veicoli elettrici, Hyundai Motors ha pubblicato un rapporto sulla sostenibilità che delineava i piani per estendere le valutazioni di sostenibilità ai fornitori di secondo livello e per ampliare la copertura della sua policy di responsabilità per l’approvvigionamento di minerali.
Note:
1 South Korea/Israel/OPT: HD Hyundai machinery used in West Bank demolitions, 27 marzo..