Indagini hanno rivelato nuove prove di maltrattamenti nelle carceri. La pubblica accusa ha perseguito casi di presunte uccisioni illegali di persone razzializzate per mano della polizia. Le autorità hanno continuato a imporre limitazioni illegittime alle riunioni pacifiche. È stato registrato un aumento dei crimini d’odio. La violenza di genere è rimasta elevata, a fronte di tutele legali insufficienti. L’accesso all’aborto è rimasto inadeguato.
A maggio è stata rieletta la coalizione di governo di centro-destra. Chega, un partito noto per le sue posizioni e la retorica anti-immigrati e anti-rom, ha ottenuto 60 seggi in parlamento, diventando il maggiore partito d’opposizione del paese.
A luglio, un rapporto del difensore civico ha rivelato prove di maltrattamenti in tre dei 10 istituti di pena visitati nel 2024.
Le procure hanno indagato sulle accuse secondo cui, a maggio, due persone in carcere nelle Azzorre erano state sottoposte a maltrattamento.
A ottobre, il Comitato europeo per la prevenzione della tortura ha espresso preoccupazione per la persistente inadeguatezza sistemica delle indagini penali sulle denunce di tortura. Ha inoltre rilevato l’eccessivo numero di persone di nazionalità straniera tra le vittime in casi di maltrattamento.
A luglio, due agenti di polizia sono stati accusati di “sequestro di persona aggravato” e “omicidio aggravato” in relazione a un’aggressione contro due immigrati marocchini avvenuta nel marzo 2024 a Olhão, nella regione dell’Algarve. Entrambe le vittime erano ammanettate al momento dell’aggressione. Uno dei due uomini è morto a causa delle ferite riportate. Gli agenti di polizia sono stati sospesi in attesa del processo.
A ottobre, a Sintra, vicino alla capitale Lisbona, è iniziato il processo a un agente di polizia accusato dell’omicidio di uno chef nero, Odair Moniz, avvenuto nel 2024 nel quartiere di Cova da Moura, dopo un inseguimento della polizia. È stata aperta una seconda inchiesta contro due agenti di polizia per aver fornito false testimonianze sul caso.
Attivisti e attiviste hanno riferito di essere stati incriminati per non aver rispettato gli obblighi di notifica prima di tenere manifestazioni. Il governo non ha intrapreso alcuna azione per rivedere la legislazione, vecchia di decenni, sulla libertà di riunione pacifica, rimasta in vigore nonostante violasse gli standard internazionali.
A giugno, dopo diversi ricorsi, un tribunale ha confermato la condanna dell’attivista Francisco Pedro per “disobbedienza aggravata” e gli ha inflitto una multa di 300 euro per non aver notificato alle autorità l’organizzazione di una protesta pacifica contro la costruzione di un nuovo aeroporto a Lisbona nel 2019.
A giugno, la Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (European Commission against Racism and Intolerance – Ecri) ha espresso preoccupazione per le lacune nel quadro giuridico della lotta ai crimini d’odio e per l’insufficienza dei procedimenti penali, che hanno generato una percezione di impunità. I dati ottenuti a luglio dalla procura generale hanno mostrato che solo 19 delle 1.020 indagini su presunti crimini d’odio commessi tra il 2019 e il 2024 avevano portato a incriminazioni.
A ottobre, il parlamento ha iniziato a discutere un disegno di legge per limitare l’uso della copertura del viso nei luoghi pubblici, che rischiava di violare i diritti alla libertà d’espressione, di religione, di riunione pacifica e di privacy.
A maggio, il Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica (Grevio) ha individuato una serie di ostacoli alla protezione delle vittime, tra cui sanzioni blande e ordini restrittivi inefficaci.
A luglio, il parlamento ha riclassificato lo stupro come reato pubblico, consentendo alle autorità di indagare sui casi anche quando le vittime non avevano presentato denuncia o segnalato il caso alla polizia.
L’accesso all’aborto è rimasto diseguale nel paese. In moltissimi casi il personale sanitario si è rifiutato di praticare la procedura per motivi di coscienza, con le restrizioni più gravi riscontrate nelle isole Azzorre e nella regione dell’Alentejo. I dati pubblicati dal ministero della Salute spagnolo a luglio hanno evidenziato che 2.525 persone residenti in Portogallo si erano recate ad abortire in Spagna tra il 2019 e il 2023, spesso a causa del limite legale di 10 settimane previsto dalla legge portoghese.1
A settembre, il parlamento ha approvato una legge che limita i diritti di ricongiungimento familiare per le persone migranti e richiedenti asilo.
A luglio e agosto, incendi boschivi hanno devastato la regione centro-settentrionale e provocato la morte di quattro persone. Nel 2025, il Portogallo ha registrato la più alta percentuale di “superficie bruciata” (3,02 per cento) di qualsiasi altro paese dell’Ue.
Ad agosto, il Comitato della Convenzione di Aarhus ha rilevato che il Portogallo ha violato, in modo “deliberato e ingiustificato”, il diritto di accesso alle informazioni durante il processo di valutazione ambientale per la miniera di litio di Barroso a Boticas, nel nord-est del paese.
A luglio, almeno 50 famiglie sono state sgomberate con la forza a seguito delle demolizioni in quartieri vicino a Lisbona. Molte di esse sono rimaste senza casa.
A settembre, il governo ha messo in atto misure per affrontare la carenza di alloggi a prezzi accessibili. Tuttavia, l’abbassamento delle tasse per i proprietari di immobili con affitti fino a 2.300 euro al mese ha suscitato il timore che ciò avrebbe potuto innescare aumenti degli affitti fino a tale limite.
Il governo ha riconosciuto che, ad aprile, almeno tre caccia F-35 venduti dagli Usa a Israele sono stati autorizzati a fare scalo presso la base aerea di Lajes, nelle Azzorre. Lo scalo ha facilitato il trasferimento di armi a Israele, in violazione degli obblighi del Portogallo ai sensi del Trattato sul commercio delle armi e del diritto internazionale umanitario.
Note:
1 An Option Without Choice: Report on Voluntary Termination of Pregnancy in Portugal, 17 giugno (solo in portoghese).