Namibia - Amnesty International Italia

Repubblica di Namibia

Capo di stato e di governo: Hage Gottfried Geingob

Il diritto a un alloggio adeguato è stato limitato dalle autorità e gli alti livelli di disoccupazione, povertà e disuguaglianza hanno peggiorato la situazione. Otto prigionieri di coscienza dell’annoso processo di Caprivi erano ancora trattenuti a 14 anni dal loro arresto, per accuse di tradimento e sedizione.

Diritto all’alloggio nella Repubblica di Namibia

Il diritto all’alloggio è rimasto inadeguato e il governo non ha provveduto a garantire alloggi accessibili, a buon mercato e in linea con gli standard di abitabilità. Oltre 500.000 persone vivevano in baracche o insediamenti improvvisati all’interno di aree urbane, mentre soltanto il 10 per cento della popolazione poteva permettersi di acquistare una casa, il cui costo medio era di circa 800.000 dollari namibiani (58.474 dollari Usa) per nucleo familiare.

La migrazione dalle campagne verso le aree urbane, gli alti tassi di disoccupazione, l’inadeguatezza dei salari, gli affitti elevati e la mancanza di terreni disponibili, economicamente accessibili e dotati dei servizi essenziali hanno determinato una situazione abitativa difficile, soprattutto nella capitale Windhoek. Il 28 marzo, la polizia locale ha sgomberato arbitrariamente e senza preavviso 15 famiglie, rendendole senza tetto, dall’insediamento informale di Agste Laan, a Windhoek. Benché gli abitanti si fossero appellati all’Alta corte, chiedendo che fosse loro consentito di rimanere nell’insediamento e che fossero ricostruite le loro baracche in attesa dell’esito della causa giudiziaria, la corte ha emesso parere contrario, con la motivazione che non risiedevano legalmente sul sito.

L’inadeguata condizione abitativa degli insediamenti informali è emersa in maniera drammatica tra il 25 e il 31 agosto, quando cinque bambini delle regioni di Erongo e Oshikoto sono morti carbonizzati nell’incendio delle loro abitazioni, in episodi separati, dopo che i loro genitori li avevano lasciati soli all’interno delle baracche di lamiera.

L’Esperto indipendente delle Nazioni Unite sul godimento di tutti i diritti umani da parte delle persone più anziane ha sottolineato che, mentre le condizioni abitative per le persone anziane delle aree rurali erano migliorate da quando il paese aveva ottenuto l’indipendenza nel 1990, nelle aree urbane queste erano peggiorate, a causa della crescita degli insediamenti informali, dove l’accesso ai servizi essenziali, come erogazione di acqua ed elettricità e servizi igienico-sanitari, era del tutto inadeguato.

Detenuti di Caprivi

È ripreso a maggio il procedimento giudiziario contro otto prigionieri di coscienza, imputati nell’annoso processo di Caprivi. Progress Kenyoka Munuma, Shine Samulandela, Manuel Manepelo Makendano, Alex Sinjabata Mushakwa, Diamond Samunzala Salufu, Hoster Simasiku Ntombo, Fredderick Ntamilwa e John Mazila Tembwe erano stati incriminati e ritenuti colpevoli di tradimento e sedizione nel 2007.

Nel 2013, la Corte suprema aveva disposto la sospensione dei loro verdetti di colpevolezza e delle loro condanne, dai 30 ai 32 anni di carcere, e ordinato un nuovo processo. Tuttavia, a fine anno rimanevano detenuti in attesa del processo, in violazione degli standard internazionali di equità processuale.

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