Figi - Amnesty International Italia

REPUBBLICA DELLE FIGI

Capo di stato: Jioji Konousi Konrote
Capo di governo: Josaia Voreqe Bainimarama

Il governo non è riuscito ad assicurare il riconoscimento delle responsabilità per la tortura e gli altri maltrattamenti commessi ai danni di detenuti dalle forze di sicurezza. In due occasioni, alcune persone sono state vittime di rimpatri forzati verso paesi in cui potevano essere a rischio di gravi violazioni dei diritti umani, senza un giusto processo. Il sempre più frequente ricorso ad accuse di sedizione e l’arresto di un uomo che manifestava da solo in modo pacifico, durante la Giornata internazionale a sostegno delle vittime di tortura, hanno messo in evidenza le continue restrizioni dei diritti alla libertà d’espressione e di riunione pacifica.

CONTESTO

A giugno, il Relatore speciale delle Nazioni Unite sul razzismo ha reso pubblico un rapporto sulla missione nelle isole Figi, effettuata nel dicembre 2016. A fine anno, il governo non aveva messo in atto numerose raccomandazioni contenute nel rapporto, tra cui la richiesta di combattere l’incitamento all’odio proteggendo al tempo stesso il diritto alla libertà d’espressione, di facilitare un dialogo significativo per affrontare le ingiustizie del passato e le attuali ineguaglianze e di rafforzare la commissione per i diritti umani e contro la discriminazione, per garantire la sua conformità ai Princìpi di Parigi.

LIBERTÀ D’ESPRESSIONE E RIUNIONE PACIFICA NELLA REPUBBLICA DELLE FIGI

Le autorità hanno fatto ricorso a leggi restrittive per reprimere i mezzi d’informazione e limitare i diritti alla libertà d’espressione e di riunione pacifica, anche ricorrendo ad accuse di sedizione. A marzo, tre giornalisti affermati del Fiji Times e l’autore di una lettera al suo direttore sono stati accusati di sedizione, reato che prevede una pena massima di sette anni di reclusione. A maggio, il parlamentare d’opposizione Mosese Bulitavu e il leader del Partito unito della libertà (Fiji United Freedom Party), Jagarth Karunaratne, sono stati processati con l’accusa di sedizione, per il presunto ruolo svolto nella comparsa di graffiti antigovernativi in luoghi pubblici nel 2011.

Il 26 giugno, Jope Koroisavou, un giovane leader del Partito socialdemocratico liberale, all’opposizione, è stato arrestato e trattenuto per 48 ore per aver esposto nella capitale Suva alcuni cartelloni, che chiedevano giustizia per i casi di tortura.

TORTURA E ALTRI MALTRATTAMENTI NELLA REPUBBLICA DELLE FIGI

A fine anno, gli agenti della polizia e dell’esercito incriminati nel 2015 per la tortura di Iowane Benedito non erano ancora stati processati.

DECESSI IN CUSTODIA NELLA REPUBBLICA DELLE FIGI

A febbraio, il diciottenne Vikrant Nand è morto in custodia di polizia. Le autorità di polizia hanno prontamente annunciato l’apertura di un’indagine sulla sua morte ma a fine anno non era ancora chiaro quali misure fossero state adottate dopo l’autopsia.

RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO NELLA REPUBBLICA DELLE FIGI

In due occasioni, varie persone sono state rimandate forzatamente in paesi in cui potevano essere a rischio di gravi violazioni dei diritti umani. A gennaio 2017, il rifugiato iraniano Loghman Sawari ha lasciato la Papua Nuova Guinea per raggiungere le isole Figi in cerca d’asilo. Mentre andava a incontrare il direttore dell’ufficio immigrazione delle Figi, la polizia ha fermato la sua auto, lo ha arrestato e separato dal suo avvocato. Egli ha dichiarato che alcuni agenti di polizia lo hanno colpito con pugni e aggredito con spray al peperoncino. È stato rimpatriato in Papua Nuova Guinea senza un regolare procedimento (cfr. Papua Nuova Guinea).

Ad agosto, 77 cittadini cinesi sono stati rimpatriati con la cooperazione delle autorità cinesi. Le autorità delle isole Figi hanno sostenuto che le persone espulse avevano commesso “reati informatici” e violato i termini dei loro visti. I 77 cittadini cinesi non hanno potuto contestare le accuse né cercare assistenza legale né presentare appello contro il rimpatrio forzato.

Continua a leggere

Ultime notizie sul paese