Dopo il rapporto KonTerra sette dirigenti di Amnesty International offrono le dimissioni. Il commento del Segretario generale - Amnesty International Italia

Dopo il rapporto KonTerra sette dirigenti di Amnesty International offrono le dimissioni. Il commento del Segretario generale

22 febbraio 2019

Tempo di lettura stimato: 3'

Il messaggio di Kumi Naidoo, segretario generale di Amnesty International, a seguito delle ultime notizie scaturite dai risultati resi pubblici del rapporto della società Konterra Group.
Il rapporto della società KonTerra Group e altre fonti danno un’immagine fosca della gestione interna di Amnesty International e fanno luce su un’allarmante mancanza di fiducia all’interno del Segretariato Internazionale così come sulle impegnative sfide interne che abbiamo di fronte come organizzazione.
Anche prima della pubblicazione del rapporto di KonTerra Group, la mia priorità era e rimane quella di stabilire una direzione chiara e iniziare a ricostruire fiducia e credibilità sia all’interno che all’esterno della nostra organizzazione. A tale scopo, ai nostri più alti livelli stiamo discutendo in maniera approfondita e franca.
Ora posso confermare che il Senior Leadership Team del Segretariato Internazionale è pronto a farsi da parte, come ammissione di una responsabilità condivisa per il clima di tensione e di sfiducia che è via via emerso nel corso degli anni nella cultura organizzativa di Amnesty International.
Voglio essere chiaro: potrei non scegliere di accettare tutte le offerte di dimissioni. Il cambiamento deve avvenire in modo realistico, strutturato e non un pezzo per volta onde assicurare la necessaria continuità e anche con la dovuta sensibilità per le difficoltà che stiamo affrontando all’interno dell’organizzazione.
Abbiamo dei talenti fantastici in Amnesty International. Ora è il momento di puntare sulla loro passione, la loro spinta e il loro impegno e concentrare le nostre energie nel contrasto alle minacce esterne ai diritti umani. Stiamo attraversando tempi pericolosi e Amnesty International è necessaria più che mai. Il nostro personale dev’essere rafforzato da ogni punto di vista per garantire che attraverso la crescita delle nostre campagne e del nostro attivismo potremo essere in grado di raccogliere le sfide e vincere le più grandi battaglie che abbiamo davanti a noi“.