Rischio di un'azione legale, l'ex presidente Bush rinuncia alla visita in Svizzera - Amnesty International Italia

Rischio di un’azione legale, l’ex presidente Bush rinuncia alla visita in Svizzera

7 febbraio 2011

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L’ex presidente statunitense George W. Bush ha annullato la sua visita in Svizzera, prevista il 12 febbraio, a causa del rischio di un’azione legale nei suoi confronti.

Venerdì 4 febbraio, Amnesty International aveva inviato ai procuratori del cantone di Ginevra e della Federazione una dettagliata analisi legale sulle responsabilità dell’ex presidente Bush in atti di tortura da lui autorizzati, sottolineando che vi erano sufficienti informazioni per aprire un’indagine penale, peraltro dovuta sulla base degli obblighi internazionali della Svizzera se l’ex presidente Bush fosse entrato nel territorio del paese.

Amnesty International sollecita da tempo le autorità statunitensi a indagare sulle responsabilità dei vertici dell’amministrazione Usa per atti di tortura, soprattutto dell’ex presidente Bush, da ultimo a seguito della pubblicazione delle sue memorie, lo scorso novembre. Gli Usa non hanno aperto indagini tali da poter esaminare adeguatamente le possibili responsabilità penali dell’ex presidente e tutto sta a indicare che non lo faranno in futuro.

Finora, c’è stata solo una manciata di inchieste militari sulle detenzioni e i metodi d’interrogatorio in Iraq, in Afghanistan e a Guantánamo.  Ma nessuna ha avuto l’indipendenza e il mandato necessari per indagare i vertici dell’amministrazione Usa, tra cui l’allora presidente Bush‘- ha dichiarato Salil Shetty, Segretario generale di  Amnesty International. ‘Inoltre, nessuno è stato chiamato a rispondere dei crimini commessi nell’ambito del programma di detenzioni segrete della Cia, autorizzato dall’ex presidente Bush‘.

Ovunque si rechi, specialmente nei 147 stati parte della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, l’ex presidente Bush può andare incontro a un’inchiesta e a un procedimento penale per le sue responsabilità in atti di tortura e in alti crimini di diritto internazionale.

Poiché gli Usa finora non hanno saputo portare l’ex presidente Bush di fronte alla giustizia, spetta ora alla comunità internazionale il compito di agire‘.