Russia, rischia di essere ampliata l'applicazione della dicitura "agente straniero"

Russia, rischia di essere ampliata l’applicazione della dicitura “agente straniero”

19 Novembre 2020

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In Russia vige da otto anni la legge sugli “agenti stranieri”. Dalla sua entrata in vigore, il 21 novembre 2012, centinaia di organizzazioni non governative che ricevevano fondi dall’estero hanno subito una profonda riduzione delle donazioni, danni alla reputazione e intimidazioni e procedimenti giudiziari nei confronti dei loro esponenti.

Il 18 novembre è stata presentata una proposta di legge per rendere obbligatoria la dicitura “agente straniero” anche sulle pubblicazioni e altro materiale realizzato e diffuso da associazioni pubbliche non registrate grazie a finanziamenti dall’estero.

Inoltre, se la proposta di legge venisse approvata, anche singole persone ritenute “coinvolte in attività politiche nell’interesse di stati stranieri o loro organismi, di organizzazioni internazionali ed estere, di cittadini stranieri o persone apolidi” sarebbero obbligate a definirsi “agenti stranieri” e non potrebbero lavorare nell’amministrazione pubblica né assumere una carica negli organi di governo locale. Persino le loro lettere alle autorità dovrebbero riportare la scritta “agente straniero”.