Russia, sospetto avvelenamento di Aleksei Navalny: necessarie indagini approfondite - Amnesty International Italia

Russia, sospetto avvelenamento di Aleksei Navalny: necessarie indagini approfondite

20 Agosto 2020

Amnesty International

Tempo di lettura stimato: 2'

Amnesty International ha chiesto alle autorità russe di indagare approfonditamente sulle circostanze dell’improvviso grave deterioramento delle condizioni di salute del leader dell’opposizione Aleksei Navalny e di autorizzare quest’ultimo a ricevere diagnosi e cure da personale medico di fiducia della famiglia.

Dopo essersi sentito male sul volo che da Tomsk lo stava riportando a Mosca, Navalvy è stato ricoverato e posto in terapia intensiva a Omsk, nella regione siberiana.

La direzione dell’ospedale deve fornire alla famiglia e ai medici di fiducia tutte le informazioni sulle cure che Navalny sta ricevendo. Stanno circolando notizie secondo le quali il medico di fiducia non ha potuto esaminare i risultati delle analisi, circostanza sospetta che si aggiunge a quella del possibile avvelenamento“, ha dichiarato Natalia Zvyagina, direttrice dell’ufficio di Amnesty International a Mosca.

Alla luce delle accuse di avvelenamento, devono essere avviate indagini rapide e indipendenti sulle circostanze che hanno reso necessario il ricovero in ospedale di Navalny. Se verrà dimostrato un intento criminale, coloro che hanno ordinato e perpetrato il reato dovranno essere portati di fronte alla giustizia“, ha sottolineato Zvyagina.

Quanto accaduto a Navalny è innegabilmente simile a casi che hanno visto coinvolte altre persone critiche verso l’operato delle autorità russe, come l’esponente politico Vladimir Kara-Murza Jr. e il producer delle Pussy Riot,  Pyotr Verzilov. Lo stesso Aleksei Navalny si era sentito molto male un anno fa, durante un periodo di detenzione amministrativa. Su nessuna di queste vicende sono mai state aperte indagini“, ha concluso Zvyagina.