Sakineh Mohammadi Ashtiani costretta a una nuova 'confessione' in tv - Amnesty International Italia

Sakineh Mohammadi Ashtiani costretta a una nuova ‘confessione’ in tv

10 dicembre 2010

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Amnesty International ha espresso la propria condanna per le notizie secondo cui la sera di venerdì 10 dicembre l’emittente televisiva Press TV, controllata dallo stato iraniano, manderà in onda una ‘nuova confessione’ di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna che rischia l’esecuzione per lapidazione o impiccagione.

L’organizzazione per i diritti umani teme che le autorità giudiziarie iraniane intendano, sulla base della ‘confessione’ teletrasmessa, avviare un nuovo procedimento per cui tra l’altro la donna è stata già giudicata e condannata.

Nel 2006, Sakineh Mohammadi Ashtiani era stata condannata a 10 anni di carcere per l’omicidio del marito; la condanna era stata poi dimezzata in quanto il reato era stato derubricato a ‘complicità’ nel delitto.

Sakineh Mohammadi Ashtiani era stata anche condannata alla lapidazione per ‘adulterio durante il matrimonio’.

La donna, attualmente detenuta nel carcere di Tabriz, nella provincia dell’Azerbaigian orientale, è in attesa della revisione giudiziaria della condanna a morte per lapidazione.

Secondo informazioni di stampa, un’unità produttiva di Press Tv ha prelevato Sakineh Mohammadi Ashtiani dalla prigione insieme al figlio, Sajjad Qaderzadeh, e li ha portati nella vecchia casa di famiglia per produrre un ‘resoconto visivo del crimine sulla scena del delitto’, a quanto pare per un ‘documentario’.

Gli standard internazionali sui processi equi garantiscono il diritto a non essere costretti a incriminare se stessi o a dichiararsi colpevoli.

Anche l’attuale avvocato di Sakineh Muhammadi Ashtiani, Javid Houtan Kiyan, a sua volta arrestato per aver preso le difese della donna, sarebbe stato intervistato per il programma di Press Tv.

Ad Amnesty International pare evidente che le autorità iraniane stiano usando i mezzi d’informazione come strumento per dipingere Sakineh Mohammadi Ashtiani alla stregua di una pericolosa criminale che merita di essere uccisa.

 

Firma l’appello per Sakineh Mohammadi Ashtiani

14-16 dicembre: in Italia Mohammad Mostafaei, ex avvocato di  Sakineh Mohammadi Ashtiani

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