Siria, incessanti bombardamenti contro i civili nella Ghuta orientale: per Amnesty International sono crimini di guerra - Amnesty International Italia

Siria, incessanti bombardamenti contro i civili nella Ghuta orientale: per Amnesty International sono crimini di guerra

20 febbraio 2018

Tempo di lettura stimato: 4'

L’escalation della campagna di bombardamenti nella Ghuta orientale, da parte delle forze governative siriane e di quelle russe loro alleate, ha causato nell’ultimo mese decine e decine di morti e centinaia di feriti.

“Il governo siriano, sostenuto dalla Russia, sta intenzionalmente colpendo i suoi cittadini della Ghuta orientale. Non solo questa popolazione soffre a causa di un assedio crudele che si protrae da sei anni, ma ora è anche intrappolata sotto intensi bombardamenti quotidiani che hanno lo scopo di uccidere e ferire civili e che per questo costituiscono evidenti crimini di guerra”, ha dichiarato Diana Semaan, ricercatrice di Amnesty International sulla Siria.

“Da sei anni la comunità internazionale sta a guardare di fronte ai crimini di guerra e contro l’umanità commessi dal governo siriano nella completa impunità”, ha aggiunto Semaan.

“Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite deve far applicare le sue stesse risoluzioni che chiedono la fine degli assedi delle zone abitate dai civili, la cessazione degli attacchi nei loro confronti e l’accesso senza ostacoli degli aiuti umanitari. Gli stati membri permanenti, Russia inclusa, non dovrebbero impedire l’adozione di misure per porre fine a queste atrocità di massa”, ha sottolineato Semaan.

“Diventa fondamentale che il Consiglio di sicurezza invii il chiaro messaggio che non ci sarà alcuna impunità per chi ha commesso crimini di guerra e contro l’umanità. La catastrofe siriana è un esempio perfetto dell’elevato prezzo pagato dai civili per l’impunità di cui beneficiano coloro che compiono atrocità di massa“, ha proseguito Semaan.

“Tutte le parti che prendono parte al conflitto siriano devono rispettare i loro obblighi di diritto internazionale umanitario e garantire tanto un passaggio sicuro ai civili che vogliono lasciare l’area sotto i bombardamenti quanto l’ingresso privo di ostacoli delle organizzazioni umanitarie, in modo che possano fornire aiuti vitali alle centinaia di migliaia di persone della Ghuta orientale che ne hanno bisogno”, ha concluso Semaan.

Ulteriori informazioni

Amnesty International ha precedentemente documentato l’assedio illegale della Ghuta orientale e gli attacchi illegali contro i civili da parte del governo siriano, in violazione del diritto internazionale umanitario, anche con l’uso delle bombe a grappolo messe al bando a livello internazionale.

L’organizzazione per i diritti umani ha anche documentato violazioni del diritto internazionale umanitario da parte del gruppo armato Esercito dell’Islam, che opera nella Ghuta orientale e che si è reso responsabile di attacchi illegali contro i civili residenti nelle zone controllate dal governo siriano e ha imposto limitazioni al movimento dei civili.

Questa mattina l’Agenzia di stampa araba siriana ha denunciato che colpi d’artiglieria provenienti dalla Ghuta orientale e diretti verso la periferia della capitale Damasco hanno causato cinque morti e 20 feriti tra i civili.

FINE DEL COMUNICATO

Roma, 20 febbraio 2018

Per interviste:

Amnesty International Italia – Ufficio Stampa

Tel. 06 4490224 – cell. 348 6974361, e-mail: press@amnesty.it