Somalia, al-Shabab liberi un attivista per i diritti umani - Amnesty International Italia

Somalia, al-Shabab liberi un attivista per i diritti umani

20 aprile 2010

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Somalia, al-Shabab liberi un attivista per i diritti umani

(20 aprile 2010)

Amnesty International ha chiesto al gruppo di opposizione armata al-Shabab di liberare immediatamente Alin Hilowle Hassan, un difensore dei diritti umani catturato la scorsa settimana, e di porre fine ai continui attacchi nei confronti di altri attivisti.

Alin Hilowle Hassan, 47 anni, è il direttore di Isha, un’organizzazione per i diritti umani che lavora nella Somalia meridionale. È stato catturato nella sua abitazione la sera del 16 aprile da membri al-Shabab a Baidoa, la capitale della regione di Bay e Bakool, che il gruppo armato controlla da gennaio 2009. Sono stati portati via anche il computer e il supporto Usb contenente informazioni sul lavoro di Isha. 
 
Secondo quanto riferito, il gruppo armato non avrebbe permesso ai parenti dell’uomo di fargli visita nella prigione centrale di Baidoa. 
 
Come al-Shabab, anche altri gruppi armati continuano a intimidire gli attivisti della società civile somala. Il 3 aprile, il gruppo armato di opposizione Hizbul Islam ha ordinato alle emittenti radiofoniche di porre fine alla trasmissione di musica, perché contro l’Islam. Sei giorni dopo, al-Shabab ha vietato la trasmissione della Bbc e di Voice of America nelle aree che controlla, in quanto contrarie all’ ‘amministrazione islamica’ e ha sequestrato l’antenna parabolica e i trasmettitori della Bbc. Diverse stazioni radio non hanno mandato in onda i programmi della Bbc né musica per timore di rappresaglia da parte dei gruppi armati. 
 
Negli ultimi tre anni, giornalisti e difensori dei diritti umani sono stati vittime di uccisioni mirate, minacce di morte, rapimenti e attacchi. Molti attivisti della società civile sono stati obbligati all’esilio a causa di queste minacce e chi è rimasto nel paese corre gravi rischi.