Somalia: Amnesty International condanna l'attentato di Al-Shabab a Mogadiscio - Amnesty International Italia

Somalia: Amnesty International condanna l’attentato di Al-Shabab a Mogadiscio

6 ottobre 2011

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Amnesty International ha condannato l’attentato compiuto il 4 ottobre 2011 dal gruppo armato al-Shabab a Mogadiscio, capitale della Somalia, nel quale sono state uccise tra le 68 e le 82 persone e sono state ferite 90 persone, soprattutto civili. Al-Shabab non ha tentato minimamente di distinguere tra obiettivi militari e popolazione civile né di ridurre al minimo le perdite civili, come richiesto dal diritto internazionale umanitario.

Poco prima delle 10 di mattina del 4 ottobre 2011, un camion è esploso di fronte a un complesso governativo che ospitava vari ministri del Governo federale di transizione della Somalia, a uno degli incroci stradali più congestionati di Mogadiscio, conosciuto come Chilometro 4, nel quartiere di Wadajir.

Secondo fonti locali, l’attentato ha colpito una cinquantina tra studenti diplomati alle scuole superiori e altri studenti che, insieme ai loro genitori, si erano recati al ministero dell’Istruzione per controllare le graduatorie per la concessione di borse di studio all’estero.

L’attentato ha fatto vittime anche tra passanti e persone a bordo di automobili e tra il personale civile dei ministeri e quello di guardia. Molte persone sono rimaste uccise o ferite dal carburante che ha preso fuoco a seguito dell’esplosione del camion.

A rivendicare l’attentato è stato Al-Shabab, il gruppo armato islamista che aveva annunciato il ritiro da Mogadiscio nell’agosto 2011 e che mantiene il controllo su buona parte della Somalia centrale e meridionale. Un portavoce del gruppo, annunciandone altre, ha dichiarato che l’azione era diretta contro il complesso governativo ed è stata portata a termine da un attentatore suicida.

Amnesty International chiede ancora una volta a tutte le parti coinvolte nel conflitto in Somalia di porre immediatamente fine a tutti gli attacchi diretti contro i civili e agli attacchi indiscriminati e sproporzionati. Chi ordina ed esegue attacchi del genere dovrà essere giudicato per crimini di guerra.

Amnesty International rinnova inoltre la richiesta affinché sia istituita una Commissione internazionale d’inchiesta, o un organismo equivalente, per raccogliere informazioni e compiere indagini sistematiche sulle violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario in Somalia, come primo passo per reagire a decenni d’impunità in questo paese.