Spagna: l'annuncio della fine della lotta armata da parte dell'Eta è un'opportunità per i diritti umani - Amnesty International Italia

Spagna: l’annuncio della fine della lotta armata da parte dell’Eta è un’opportunità per i diritti umani

23 ottobre 2011

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Il comunicato del gruppo armato basco Eta (Euskadi Ta Askatasuna) con cui annuncia di aver definitivamente rinunciato alla lotta armata fornisce l’occasione per riformare le leggi antiterrorismo della Spagna e per migliorare l’individuazione delle responsabilità per le violazioni dei diritti, ha dichiarato Amnesty International.

Per 40 anni, l’Eta ha condotto una campagna armata contro lo stato spagnolo che ha provocato la morte di oltre 800 persone e il ferimento di migliaia di altre.  Il 20 ottobre, il gruppo ha annunciato ‘la cessazione definitiva della sua attività armata’.

‘Era da molto tempo che Amnesty International aspettava che l’Eta annunciasse la fine delle violenze’- ha dichiarato Nicola Duckworth, direttrice del Programma Europa e Asia centrale di Amnesty International.

‘Abbiamo costantemente condannato le gravi violazioni dei diritti umani che l’Eta ha commesso nei paesi baschi e in altre parti della Spagna, tra cui attacchi a civili e attentati indiscriminati. L’Eta ora deve mantenere la parola data ponendo fine alla violenza definitivamente. Tutti i responsabili degli abusi del passato devono essere portati dinanzi alla legge’.

‘Il governo spagnolo deve anche garantire che le forze di sicurezza siano chiamate a rendere conto delle violazioni dei diritti umani commesse. Le leggi e le pratiche antiterrorismo che hanno causato o contribuito a causare tali violazioni devono essere riformate’.

Amnesty International ha sistematicamente richiesto alle autorità spagnole di abolire la detenzione incommunicado e di garantire che ai detenuti sia permesso l’accesso immediato ed efficace a un avvocato di loro scelta. Devono anche emendare la pratica di detenere i sospetti terroristi e i condannati per atti di terrorismo in luoghi lontani dalle loro famiglie, nonché eliminare le ambiguità della legge sui partiti politici che possono calpestare le libertà di pensiero, espressione, associazione o riunione.

Lo scorso anno, l’Eta aveva annunciato che non avrebbe più effettuato ‘azioni armate offensive’. Il 10 gennaio 2011 il gruppo armato aveva dichiarato un cessate ilfuoco permanente e generale, aperto al riscontro della comunità internazionale.

Il 17 ottobre 2011, a San Sebastian, nei Paesi Baschi, si è tenuta una conferenza internazionale alla quale hanno preso parte esponenti internazionali, tra cui l’ex Segretario generale delle Nazioni unite Kofi Annan. La dichiarazione dell’Eta del 20 ottobre è stata rilasciata dopo che la conferenza aveva fatto appello all’Eta perché dichiarasse pubblicamente ‘la cessazione definitiva dell’attività armata’.