Spagna, stupro sarà sesso senza consenso. "L'Italia segua l'esempio" - Amnesty International Italia

Spagna, stupro sarà sesso senza consenso. “L’Italia segua l’esempio”

4 Marzo 2020

@ Pablo Blazquez Dominguez/Getty Images

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Spagna, stupro sarà sesso senza consenso. Amnesty International apprezza l’annuncio della riforma del reato di violenza sessuale. “L’Italia segua l’esempio”

Il 3 marzo il governo spagnolo ha annunciato una serie di misure per contrastare la violenza sessuale, tra cui la modifica della definizione giuridica di stupro.

“Apprezziamo l’annuncio del governo spagnolo, che rappresenta una vittoria delle sopravvissute allo stupro e delle innumerevoli donne che, con le loro proteste e azioni, hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di riforme legislative, politiche e di prassi”, ha dichiarato Monica Costa Riba, di campaigner Amnesty International.

La riforma del reato di violenza sessuale dovrebbe prevedere che il consenso s’intenderà negato a meno che la persona coinvolta “non abbia manifestato liberamente, attraverso atti esterni conclusivi e inequivocabili, in relazione alle circostanze, la propria volontà esplicita di partecipare all’atto“.

L’annuncio del governo spagnolo è arrivato dopo una serie di gravi casi di stupro di gruppo che il sistema giudiziario aveva affrontato in modo del tutto inadeguato. Tra questi, quello de “La Manada” (Il branco), che indignò tutta la Spagna, oggetto nel 2018 di una sentenza di un tribunale di primo grado che condannò cinque stupratori per il reato più lieve di abuso sessuale.

Questa modifica farà della Spagna il decimo stato su 31 analizzati da Amnesty International in Europa a dire chiaramente che il sesso senza consenso è stupro, in linea con le norme e con gli standard del diritto internazionale. È giunto il momento che altri stati europei seguano l’esempio“, ha sottolineato Costa Riba.

“Tra questi stati c’è anche l’Italia. A breve avvieremo una campagna per chiedere al parlamento di riformare la definizione giuridica di stupro, basando tale modifica sul criterio dell’assenza del consenso”, ha dichiarato Tina Marinari, campaigner di Amnesty International Italia.