"Le storie dei migranti, le mie emozioni al Summer Lab di Lampedusa"

“Le storie dei migranti, le mie emozioni al Summer Lab di Lampedusa”

29 Aprile 2019

Tempo di lettura stimato: 4'

“È bello ritrovarsi con persone che condividono degli ideali che non sono di odio, soprattutto in quest’epoca”

Gennaro ha 59 anni e nel 2018 ha partecipato al campo di attivazione per i diritti umani di Lampedusa.

“L’esperienza è andata oltre le aspettative, l’organizzazione ha funzionato bene e gli speaker venuti erano tutti di qualità, abbiamo approfondito molti argomenti. È stato molto positivo farlo proprio in quel luogo così simbolico”.

Gennaro ha trascorso parte delle sue vacanze nel Summer Lab di Lampedusa e ci ha raccontato cosa lo ha colpito di più.

Come mai ha deciso di prendere parte ai campi?

“Sono sempre stato sensibile ai diritti umani e a scuola insegno diritto. Il volontariato un po’ mi appartiene, questa esperienza di Amnesty volevo davvero farla, anche per uscire un po’ dalla routine”.

Pensa di consigliare i campi?

“Certo è fuori discussione. Avevo pensato di parlarne a scuola e coinvolgervi direttamente”

C’è stato un episodio in particolare che le è rimasto impresso?

“In verità ce ne sono stati molti: quando siamo andati a vedere la porta d’Europa è stato davvero suggestivo, l’incontro con il Sindaco, il sociologo che ci ha raccontato le azioni contro il caporalato.

Anche l’intervento dell’avvocata della famiglia Regeni è stato molto intenso, la fatica per portare avanti queste battaglie.

Un giorno abbiamo anche digiunato per unirci alla battaglia della famiglia: è stato simbolico e pratico. Anche l’esperienza dei ragazzi che hanno raccontato le loro storie mi ha colpito: un ragazzo ha raccontato delle sue difficoltà in Libia, di come sia stato difficile scappare, di quando è stato ripreso e poi è scappato di nuovo.

È stato utilissimo che questi ragazzi siano rimasti con noi, c’è stata una vera socializzazione.

Ora abbiamo ancora un gruppo social dove ci confrontiamo”.

Summer Lab: le date 2019

Gli Amnesty Summer Lab non sono campi di volontariato, non sono campi di lavoro, ma sono campi di esperienza e di attivazione. Qui ci si incontra, ci si conosce e si costruisce una comunità civile e cooperativa.

Qui si fanno attività di scoperta degli stereotipi, pregiudizi e delle forme di discriminazione. Si discutono temi, con esperti dei vari settori, ma si parte sempre dal gruppo, da quello che pensa e si arriva sempre dove il gruppo può e vuole andare.

Ai nostri Summer Lab si ascolta, a volte si impara ad ascoltare. Si partecipa a tutto e non ci si annoia mai perché nessuno viene ad insegnare al campo, ma tutti, formatori compresi, vengono per condividere un’esperienza.

campi di attivazione per i diritti umani che organizziamo ogni anno sono un’opportunità per incontrare i più grandi esperti di diritti umani, formatori e professionisti che operano sul campo. I partecipanti sono protagonisti di un’esperienza in cui si alternano momenti formativi ad altri di mobilitazione.

Una vacanza diversa, un’esperienza formativa che ti consentirà di avere i primi strumenti per difendere, in prima persona, i diritti umani.

Lontano dai luoghi comuni.

I campi si svolgono da giugno a settembre.

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