Tawakkul Karman, Nobel per la pace 2011, in Italia - Amnesty International Italia

Tawakkul Karman, Nobel per la pace 2011, in Italia

16 aprile 2015

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Tawakkul Karman, attivista per i diritti umani dello Yemen e premio Nobel per la pace 2011, parteciperà al convegno celebrativo dei 40 anni di attività di Amnesty International in Italia, che si terrà venerdì 17 aprile dalle 10 alle 13 presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.

Interverranno, oltre a Tawakkul Karman, tra gli altri, il presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso, la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, il ministro degli Affari esteri Paolo Gentiloni.  Il convegno precederà l’apertura della XXX Assemblea generale di Amnesty International Italia.

Chi è Tawakkul Karman 

Attivista yemenita, insignita nel 2011 del premio Nobel per la pace insieme alle liberiane Elle Johnson Sirleaf e Leymah Gbowee ‘per la loro battaglia non violenta a favore della sicurezza delle donne e del loro diritto alla piena partecipazione nell’opera di costruzione della pace‘.

Nel 2005 ha fondato l’associazione Giornaliste senza catene, per la difesa della libertà di pensiero e di espressione. In seguito, ha ricevuto per telefono e per posta minacce e ha subito tentativi di corruzione da parte delle autorità yemenite per aver denunciato il divieto, da parte del ministero dell’Informazione, di creare un nuovo giornale e una radio.  Dal 2007 al 2010 ha promosso o partecipato a manifestazioni e sit-in in piazza della Libertà, nella capitale Sana’a, di fronte alla sede del governo. Nel 2011 Amnesty International, cui è iscritta, ha emesso un’azione urgente sollecitando le autorità dello Yemen a garantire la sua incolumità.

Nel corso del convegno ci sarà un video messaggio di Enfas Haider, moglie di Raif Badawi, il blogger dell’Arabia Saudita condannato a 10 anni di carcere e a 1000 frustate per aver fondato un sito online e, per questo motivo, giudicato colpevole di ‘offesa all’Islam’. Vive attualmente in Canada insieme ai loro tre figli e porta avanti la campagna per l’annullamento delle condanne e la scarcerazione del marito.