Turchia, gli studenti devono svolgere il loro Pride

9 Giugno 2022

Tempo di lettura stimato: 3'

Amnesty International ha sollecitato le autorità turche a consentire lo svolgimento del Pride annuale degli studenti del Politecnico del Medio Oriente di Ankara (Metu), previsto il 10 giugno.

Con una mail ufficiale inviata a tutti gli studenti, l’università ha fatto sapere che l’evento non sarà autorizzato in quanto “dannoso per la reputazione dell’università” e che, se dovesse avere comunque luogo, verrebbe chiamata la polizia.

“Tre anni fa, un pacifico Pride all’interno del campus universitario fu interrotto dall’arrivo delle forze di polizia che usarono cannoni ad acqua, proiettili di plastica e spray al peperoncino. I partecipanti vennero arrestati e portati in tribunale, per poi essere assolti”, ha dichiarato Nils Muižnieks, direttore per l’Europa di Amnesty International.

“È profondamente deludente che la lezione non sia stata appresa. I danni alla reputazione del Metu deriveranno non dalla celebrazione dell’amore e della solidarietà da parte degli studenti bensì dall’insensato divieto e dall’eventuale uso non necessario della forza da parte della polizia”, ha aggiunto Muižnieks.

“I governi hanno il dovere di favorire lo svolgimento di manifestazioni pacifiche. Il divieto emesso dall’università non ha basi legali e chiediamo sia annullato”, ha concluso Muižnieks.

 

Ulteriori informazioni

Nel 2019 un tribunale di Ankara annullò il divieto su tutte le proteste, imposto nel 2017 ai sensi dello stato d’emergenza.

Tuttavia, nel maggio dello stesso anno, la polizia entrò nel campus del Metu e disperse, ricorrendo alla forza eccessiva, il pacifico Pride organizzato dagli studenti e dai docenti.

Un docente e 18 studenti vennero incriminati per “partecipazione a manifestazione illegale e “rifiuto di sfollare nonostante i preavvisi”.  Sono stati prosciolti nell’ottobre 2021 ma rischiano ancora un processo dopo che la pubblica accusa ha fatto ricorso.