Turchia - Unione europea: "I rifugiati non paghino il prezzo di giochi politici" - Amnesty International Italia

Turchia – Unione europea: “I rifugiati non paghino il prezzo di giochi politici”

28 febbraio 2020

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Turchia – Unione europea, Amnesty International: “I rifugiati non paghino il prezzo di giochi politici”

A seguito delle notizie secondo cui la Turchia starebbe permettendo ai richiedenti asilo di lasciare il suo territorio per tentare l’ingresso nell’Unione europea, soprattutto in Grecia e Bulgaria, il vicedirettore di Amnesty International per l’Europa Massimo Moratti ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Ai confini terrestri e marittimi della Turchia stiamo ancora vedendo come persone in cerca di asilo siano usate come pedine di scambio in un mortale gioco politico: una conseguenza prevedibile degli accordi del 2016 tra Unione europea e Turchia. Gli stati membri dell’Unione europea devono fare di più per condividere le responsabilità per i rifugiati in Turchia, attraverso il sostegno eonomico e l’individuazione di percorsi sicuri verso l’Europa“.

Chiediamo a Grecia e Bulgaria di garantire l’accesso alle persone in cerca di protezione e alle rispettive polizie di frontiera di evitare l’uso eccessivo della forza nei confronti di chi si presenta ai confini. A queste persone dovrà essere consentito l’ingresso attraverso posti di frontiera ufficiali, a prescindere se abbiano o meno documenti di viaggio validi. Gli stati che hanno frontiere con l’Unione europea dovranno a loro volta tenere aperti varchi di confine adeguati, ben localizzati e sicuri per i rifugiati“.

Chiediamo infine alla Commissione europea di coordinare urgentemente il sostegno che potrebbe essere necessario a Grecia e Bulgaria affinché le autorità di questi due paesi assicurino accoglienza e accesso alle procedure d’asilo in modo adeguato. Gli stati membri dell’Unione europea devono prendersi la loro equa parte di responsabilità“.