Usa, il presidente Trump calpesta il diritto alla protesta - Amnesty International Italia

Usa, il presidente Trump calpesta il diritto alla protesta

2 Giugno 2020

SAUL LOEB/AFP/Getty Images

Tempo di lettura stimato: 3'

Reagendo alle dichiarazioni rilasciate il 1° giugno dal presidente degli Usa Donald Trump nel Roseto della Casa bianca, Amnesty International Usa ha diffuso questo commento:

La violenza che non può più essere ulteriormente ignorata è quella della polizia contro i cittadini neri. La vera disgrazia è il razzismo dell’amministrazione Trump. Il presidente aveva giurato alla nazione che avrebbe protetto tutti i suoi cittadini, non solo quelli che egli ritiene meritevoli“.

La domanda di giustizia di George Floyd, dei suoi bambini e dei suoi cari è stata spezzata. La possibilità di vivere in un mondo giusto è stata negata nel momento esatto in cui egli è stato ucciso. Resta la necessità che i responsabili della sua uccisione siano chiamati a risponderne, ma questa necessità non è avvertita da un’amministrazione che continua ad attizzare le fiamme dell’odio“.

La gente è arrabbiata. La gente è esausta. Ha diritto di scendere in strada e manifestare pacificamente. I diritti delle tante persone che chiedono giustizia e una radicale riforma delle forze di polizia non possono essere calpestati, per nessun motivo. Non è possibile che alla polizia sia consentito di continuare a terrorizzare le nostre comunità. Le forze di polizia hanno il dovere di tutelare le persone, ma a quanto pare lo svolgono solo in favore di qualcuno. Le vite dei neri contano. Ma l’unica azione che ha fatto l’amministrazione Trump è stata di mandare l’esercito a reprimere una rivoluzione pacifica. Manca completamente il tentativo di cambiare un sistema che non agisce in favore dei neri, ma li opprime direttamente“.

Il sistema di mantenimento dell’ordine pubblico è marcio e necessita di una riforma profonda che sradichi il razzismo e cambi completamente approccio, basandosi sui diritti umani. Amnesty International continua a chiedere riforme, compresa l’approvazione del PEACE Act che prevede limitazioni all’uso della forza letale“.

Solo quando saranno state introdotte riforme concrete, le vite dei neri conteranno davvero e le comunità nere potranno vivere in sicurezza, giustizia e libertà“.