Via libera al trasferimento di detenuti dagli Usa al governo afgano. E la tortura? - Amnesty International Italia

Via libera al trasferimento di detenuti dagli Usa al governo afgano. E la tortura?

5 aprile 2012

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L’accordo per il trasferimento dagli Usa al governo afgano dei prigionieri che si trovano attualmente nella struttura detentiva di Bagram ha avuto il via libera, nonostante il rischio che le persone trasferite verranno sottoposte a maltrattamenti e torture.

L’accordo contiene assicurazioni diplomatiche sul trattamento dei prigionieri e fa un vago riferimento al monitoraggio di organismi umanitari non specificati: elementi insufficienti e inaccettabili, per Amnesty International, quando si tratta della tortura.

Nel marzo 2012, la Commissione indipendente sui diritti umani dell’Afghanistan ha denunciato che la tortura e i maltrattamenti dei detenuti rimangono un fenomeno endemico. Alla stessa conclusione era giunta nell’ottobre 2011 un’inchiesta delle Nazioni Unite, secondo la quale i detenuti di Bagram sono regolarmente sottoposti a pestaggi con tubi di gomma e minacciati di violenza sessuale.

Il trasferimento dei detenuti di Bagram – che ne ospita attualmente più di 3000, in maggioranza afgani – si concluderà entro sei mesi. Sarà supervisionato dal generale Farooq Barkzai, nominato comandante di Bagram il 1° aprile dal presidente dell’Afghanistan Hamid Karzai.

Da quasi 10 anni, Amnesty International denuncia l’arbitrarietà del sistema di detenzione senza processo, sotto direzione statunitense. Il sistema di giustizia penale ordinario, una volta riformato dalle fondamenta, dovrebbe occuparsi delle persone sospettate di essere coinvolte in atti di violenza.

In passato, sottolinea Amnesty International, il governo afgano non ha saputo proteggere dalla tortura i detenuti sotto la sua custodia. La Direzione nazionale per la sicurezza, i servizi segreti del paese, è famigerata per le torture commesse contro persone sospettate di essere affiliate ai talebani o di far parte di altri gruppi di insorti.

Il trasferimento di detenuti, da parte degli Usa o di altri paesi alle autorità afgane nonostante il rischio di subire violazioni dei diritti umani è di per sé una violazione degli obblighi previsti dal diritto internazionale dei diritti umani e dal diritto internazionale umanitario.

Amnesty International ha chiesto di bloccare i trasferimenti dei detenuti di Bagram fino a quando le autorità afgane non dimostreranno di saper rispettare gli standard internazionali in materia di diritti umani: promettere di farlo non basta.