Voci per la Libertà, grandissimo successo la 19ma edizione - Amnesty International Italia

Voci per la Libertà, grandissimo successo la 19ma edizione

19 luglio 2016

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Domenica 17 luglio s’è chiusa con un grandissimo successo la 19ma edizione di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty, lo storico festival promosso da Amnesty International Italia e dall’Associazione Voci per la Libertà, per la prima volta quest’anno ideato come manifestazione diffusa sul territorio: oltre un mese di eventi, principalmente in provincia di Rovigo, che negli ultimi quattro giorni si sono concentrati a Rosolina Mare con spettacoli musicali e il concorso per assegnare il Premio Amnesty International Italia Emergenti.

Artisti quali Il geometra Mangoni, Adolfo Durante, Bussoletti, Piotta e The Sun hanno attirato in modo trasversale giovanissimi, famiglie e adulti che così hanno potuto essere aggiornati sui temi caldi riguardanti i diritti umani e sulle campagne di Amnesty International attualmente in corso.

Nella giornata di ieri, in particolare, si è tenuta la tradizionale conferenza stampa del Premio Amnesty International Italia Edoardo Bennato, che con la sua Pronti a salpare ha messo a fuoco la questione legata ai migranti. Presenti il direttore artistico di Voci per la Libertà Michele Lionello che ha moderato l’incontro che ha visto tra i relatori, oltre al cantautore napoletano, il vice sindaco di Rosolina Daniele Grossato e il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury. Ecco alcune dichiarazioni:

Daniele Grossato, vice sindaco di Rosolina: ‘Sono emozionato nell’avere qui Edoardo Bennato ed è un vero onore ospitarlo. Come molti anch’io sono stato accompagnato in varie fasi della mia vita dalle sue canzoni che hanno avuto il potere di farmi vedere, attraverso gli occhi di un importante artista, il mondo che avevo attorno, fornendomi una lettura e facendomi riflettere su quanto accadeva nella società, durante l’anno e negli anni trascorsi‘.

Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia: ‘Questa 19ma edizione è legata a due campagne di Amnesty International: Mai più spose bambine, che vuole fermare i matrimoni forzati e precoci che coinvolgono ogni anno oltre migliaia e migliaia di bambine, rese così schiave e vittime di violenze da parte di uomini molto più anziani di loro e, dopo la prima notte di nozze, che è di fatto una notte di stupri, esposte ad una altissima mortalità materna. L’altra campagna è Verità per Giulio Regeni, il ricercatore torturato e ucciso in Egitto, la cui storia tutti conosciamo. Non vogliamo che si aggiunga alla lista di tutti i nomi per i quali la giustizia non arriva mai, lista che vede in elenco, ad esempio anche Ilaria Alpi. E sullo sfondo di tutto questo c’è la crisi globale dei rifugiati, persone che non possono più vivere nel loro paese, persone obbligate ad essere pronte a salpare…‘.

Edoardo Bennato, Premio Amnesty International Italia 2016: ‘Sono felice di questo premio. Mi sento uno strumento della musica, che mi permette di parlare e dire quello che vedo. Nelle mie canzonette ho sempre dato voce a problemi geopolitici e alle questioni legate alle relazioni tra i membri della famiglia umana. Credo, infatti, che facciamo tutti parte di un’unica famiglia, a dispetto della colorazione della pelle. Ritengo che chi ha già raggiunto un buon livello di rispetto dei diritti umani debba dare gli strumenti a chi, purtroppo è rimasto indietro in questo fondamentale cammino, per fare sì che la dignità umana sia salvaguardata ovunque. I problemi del mondo ci riguardano, anche se sono lontani. Dobbiamo fare in modo che il dislivello del rispetto dei diritti umani vanga sanato nei tempi più rapidi possibili‘.

Lo spettacolo serale, condotto da Savino Zaba (Raiuno e Radio 2) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà), è proseguito con le finali del Premio Amnesty International Italia Emergenti, dedicato agli esordienti: cinque gruppi provenienti da tutta Italia esibitisi con due brani a testa, uno dei quali in concorso. La giuria specializzata composta da Giò Alajmo (giornalista), Alessandro Besselva Averame (Rumore), Bussoletti (artista), Marco Cavalieri (Trs 102.3), Enrico Deregibus (Premio Tenco), Aldo Foschini (Musica nelle aie), Michele Lionello (Voci per la Libertà), Gianluca Mura (Radio41), Riccardo Noury (Amnesty International Italia), Elisa Orlandotti (FunnyVegan), Riccardo Pozzato (Voci per la Libertà) e Giovanni Stefani (Amnesty International Rovigo) ha premiato le proposte più interessanti:

Premio Amnesty International Italia Emergenti 2016
Do’storieski con Tuto a contrari – I Do’Storieski sono un duo nato nel 2011 con all’attivo tre album: ‘Osteria’ (2013), ‘Descanto’ (2014) e ‘Disintegrati’ (2015). Il folk d’autore di Alberto Cendron e Leo Miglioranza, fortemente radicato nel Veneto anche per la scelta del dialetto, guarda alla realtà per raccontare le proprie storie in musica, con sagacia e ironia. Il pezzo folk in concorso è antirazzista, incentrato sulla complessa – e a tratti paradossale – situazione dei migranti approdati in una terra promessa e inospitale.

Premio della Critica
Tea With Alice con Colorecanzone che sfrutta l’elettronica per narrare una delle troppe stragi di migranti che tentano la traversata

Premio della Giuria Popolare (assegnato dal numerosissimo pubblico presente)
Cloud con Cruel Farewell, brano in duo (chitarra acustica e voce femminile) sulle sensazioni, sulle speranze, sulle paure di chi attraversa il mare in cerca di una vita nuova

Tra i finalisti anche Statale 107 bis e Il quarto imprevisto che ritroveremo con le loro composizioni nella compilation dedicata al festival.

La vasta platea di Piazzale Europa era particolarmente gremita di pubblico, che ha seguito dal primo all’ultimo momento il live, compreso quello riservato al set acustico di Edoardo Bennato.

Ricordiamo anche i premi andati a: Cicciuzzi’s Unable Band, che ritira il Premio Web Social per la canzone più votata on line nel contest al quale partecipano i primi iscritti al festival (a lei il pacchetto promozionale del Meeting degli Indipendenti), e il gruppo Statale 107 bis, riconosciuto dall’Università di Cusano come il più bravo nel diffondere in modo virale la propria musica in Rete (cui vanno, oltre alla targa consegnata dal cantautore e dj radiofonico Bussoletti, l’ingresso in heavy rotation su Radio Cusano Campus e la possibilità di farsi conoscere sulla stessa con una lunga intervista).

Vi ringraziamo per averci seguito anche quest’anno e vi diamo appuntamento al prossimo autunno – inverno, quando inizieremo i lavori per la prossima e davvero speciale edizione: la 20ma!