'Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty' - Amnesty International Italia

‘Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty’

20 luglio 2008

Tempo di lettura stimato: 5'

Terminata la XI edizione di ‘Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty’. A Elena Vittoria il premio per gli emergenti. ‘Canenero’ dei Subsonica il migliore brano sui diritti umani del 2007

CS99-2008: 21/07/2008

È terminato ieri sera (domenica 20 luglio) il concorso per emergenti ‘Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty’, festival che da undici anni si svolge a Villadose (provincia di Rovigo) per dare voce a chi, attraverso la musica, promuove le attività di Amnesty International in difesa dei diritti umani. Il concorso si è svolto nel corso di quattro serate concluse da headliner come Giorgio Canali, Paolo Benvegnù e Makako Jump.

Durante la giornata finale ha avuto luogo, presso il Municipio di Villadose, la conferenza stampa dei Subsonica, alla presenza del sindaco Mirella Zambello, del presidente della Sezione Italiana di Amnesty International Paolo Pobbiati, del presidente dell’associazione Voci per la Libertà Giovanni Stefani e del direttore artistico del concorso Michele Lionello.

Nel corso dell’incontro il sindaco Zambello ha sottolineato che Canenero, brano dei Subsonica vincitore del ‘Premio Amnesty Italia 2008’, ‘ha un testo coraggioso che parla della violenza sui minori, tema difficile da trattare perchè ancora tabù. Abbiamo bisogno di migliorare la nostra società affrontando il tema della violenza all’interno delle mura domestiche”; il presidente Pobbiati ha osservato ‘l’efficacia delle immagini che ben visualizzano quanto il futuro di un bambino possa essere sbranato dalla violenza subita e quanto queste tragedie ci siano vicine’. Max Casacci ha preso la parola come portavoce della band torinese esprimendo ‘i dubbi sull’efficacia e sull’opportunità di trattare un argomento così spinoso che non li ha toccati in prima persona. Dubbi dissipati nel momento in cui abbiamo iniziato a ricevere feedback da persone che hanno subito violenza e da Amnesty che ha voluto premiare il nostro impegno’.

La manifestazione è continuata in serata, presso lo stadio di rugby, con l’esibizione, di fronte a oltre 2000 spettatori, delle sei band finaliste che andranno poi a comporre la compilation di questa edizione: PuraUtopia, Proxima Luna, Elena Vittoria, Terramaris, Ultimavera e Trois Fois Rien.

Al termine, la giuria specializzata, ha assegnato così i premi:

Premio ‘Una Canzone per Amnesty’ a Elena Vittoria per ‘Peacock’
Premio della Critica agli Ultimavera
Premio della Giuria Popolare ai Proxima Luna

Elena Vittoria ha dichiarato che la sua ‘è una poesia surreale, nata dagli eventi occorsi in Myanmar lo scorso inverno e filtrati attraverso la mia vena onirica. Spicca la figura femminile di Aung San Suu Kyi, che incarna il mantra e l’amore, gioiello di cui parla la mia ‘Peacock”.

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FINE DEL COMUNICATO                                                     Roma, 21 luglio 2008

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