Yemen, cure negate a giornalista nel braccio della morte - Amnesty International Italia

Yemen, cure negate a giornalista nel braccio della morte

9 Dicembre 2020

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Le autorità huthi, che controllano parte dello Yemen, nonostante le gravi condizioni di salute e le spaventose condizioni di detenzione negano cure mediche urgenti a Tawfiq al-Mansouri, uno dei quattro giornalisti in carcere dal 2015 e condannato a morte lo scorso aprile a Sana’a.

Lynn Maalouf, vicedirettrice per il Medio Oriente e l’Africa del Nord di Amnesty International, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Il rifiuto, da parte delle autorità huthi, di cure mediche urgenti per il giornalista e attivista Tawfiq al-Mansouri, gravemente malato, è un atto di crudeltà che viola il divieto di tortura e altri maltrattamenti”.

Per la detenzione e a causa delle terribili condizioni carcerarie soffre di malattie croniche tra cui diabete, insufficienza renale, problemi cardiaci, infiammazione della prostata e asma. Più di recente, abbiamo ricevuto l’allarmante notizia che a giugno aveva contratto il Covid-19 e che, da ottobre, le sue condizioni di salute sono ulteriormente peggiorate, essendosi visto negare cure fondamentali per i suoi problemi al cuore”.

Innanzitutto, non avrebbero mai dovuto arrestarlo, men che meno condannarlo a morte. In attesa del suo tardivo rilascio, al-Mansouri deve avere immediato accesso alle cure mediche di cui ha disperatamente bisogno, con medici di sua scelta. Chiediamo ancora alle autorità huthi di annullare immediatamente le condanne morte emesse nei confronti dei quattro giornalisti a seguito di un processo iniquo, di far cadere ogni capo d’imputazione infondato ancora oggetto d’esame e di rilasciarli immediatamente”.

Ulteriori informazioni

Ad aprile del 2020, un tribunale controllato dagli huthi a Sana’a ha condannato a morte quattro giornalisti, Tawfiq al-Mansouri, Akram al Walidi, Abdelkhaleq Amran e Hareth Hamid sulla base di accuse costruite, tra le quali “spionaggio per conto dell’Arabia Saudita”. Insieme ad altri sei giornalisti successivamente rilasciati, i quattro sono rimasti in detezione senza accuse né processo dal 2015 al 2020 e sono stati condannati dopo un processo profondamente ingiusto. Nell’arco di questo periodo, sono stati vittime di sparizione forzata, tenuti saltuariamente in incommunicado e in isolamento e senza alcuna possibilità di accesso all’assistenza medica. Almeno tre di essi sono stati sottoposti a torture e altri maltrattamenti.

I quattro giornalisti soffrono di varie patologie, tra cui problemi gastrici e intestinali, emorroidi e altre malattie che non sono state diagnosticate o curate in maniera appropriata. Tawfiq al-Mansouri soffre anche di diabete e problemi cardiaci.

Amnesty ha ampiamente documentato come gli huthi utilizzino il sistema giudiziario per reprimere la libertà di espressione, associazione e religione attraverso condanne durissime, ricorrendo anche alla pena di morte.

Amnesty International ha lanciato una campagna per il rilascio immediato e incondizionato dei quattro giornalisti.