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Aiuta Nazanin a riabbracciare la sua famiglia

23 febbraio 2017

Tempo di lettura stimato: 1'

Cinque anni di reclusione, senza possibilità di ricorso o appello.

Da quasi un anno Nazanin è stata allontanata da Gabriella, sua figlia, e da Richard, suo marito.

È stata rinchiusa in un carcere iraniano e condannata a 5 anni.

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Nazanin abbraccia sua figlia Gabriella. La bambina è stata separata dalla mamma al momento dell'arresto in aereoporto.

 

La storia

Il tribunale rivoluzionario dell’Iran ha condannato a 5 anni Nazanin Zaghari-Ratcliffe, la donna iraniano britannica detenuta da mesi nelle carceri iraniane.
Nazanin Zaghari Ratcliff lavora alla Fondazione Thomson Reuters, un’organizzazione no profit che promuove lo sviluppo socio-economico, il giornalismo indipendente e la legalità.

Il 3 aprile 2016 è stata arrestata all’aeroporto di Teheran mentre stava tornando a casa dopo essere stata in visita ai genitori.

Con lei c’era sua figlia Gabriella, che Nazanin è riuscita a lasciare in custodia ai genitori.

A Nazanin non è stata data alcuna informazione sulle motivazioni dell’arresto, le è stato negato il diritto di ricorrere a un avvocato ed è stata costretta con la forza a rilasciare “confessioni”.

Le avevano detto che dopo l’interrogatorio sarebbe stata rilasciata e invece è stata trasferita nel famigerato carcere di Evin a Teheran, dove le è stato detto che sarebbe stata trattenuta come merce di scambio politico e sarebbe stata rilasciata solo se gli inglesi avessero raggiunto un accordo.

Ignoti i capi d’accusa contro di lei: Nazanin è stata condannata con accuse segrete in materia di “sicurezza nazionale” e nonostante non siano state diffuse le prove della sua presunta colpevolezza potrebbe rimanere in carcere fino al 2021.

Da quando è stata arrestata lo scorso april Nazanin ha fatto lo sciopero della fame e ha meditato il suicidio, arrivando a scrivere una lettera d’addio alla figlia e al marito.

 

Una foto dall'archivio privato di Richard e Nazanin

 

La lettera di Richard ai sostenitori di Amnesty International

Ciao, mi chiamo Richard, sono un cittadino britannico. Da mesi mia moglie Nazanin si trova in una prigione iraniana e Gabriella, la nostra bimba di due anni, è bloccata in Iran perché le è stato confiscato il passaporto. Ancora non sappiamo perché. Nazanin lavora per un’organizzazione no profit qui nel Regno Unito, non fa niente di pericoloso.

Nazanin era andata con la piccola Gabriella a trovare i suoi genitori in Iran ma al ritorno in aeroporto è stata arrestata. Da allora è cambiato tutto per noi. È stata portata in una prigione a mille chilometri dalla sua famiglia, tenuta in isolamento e sottoposta a interrogatori sfiancanti, senza un avvocato e senza poter comunicare con la sua famiglia. Stava bene quando è entrata in carcere, ma dopo poche settimane non riusciva nemmeno a camminare.

Nazanin è stata condannata a 5 anni di reclusione con accuse segrete in materia di sicurezza nazionale. La piccola Gabriella ha “festeggiato” il suo secondo compleanno senza i genitori e lo stesso sarà per le prossime feste, se non cambia qualcosa prima.

Stiamo scoprendo cos’è la crudeltà, ma la tua vicinanza e il tuo supporto ci dimostrano che esiste anche la solidarietà e che non siamo soli a combattere questa battaglia contro l’ingiustizia e il dolore.

Grazie!

Richard

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