Essere un cittadino palestinese in Israele: la storia di Ahmad Khalefa

12 Giugno 2026

Archivio privato

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Ahmad Khalefa: avvocato per i diritti umani, attivista e cittadino palestinese di Israele.

Ahmad si è impegnato instancabilmente nella difesa dei diritti delle persone palestinesi in Israele e nel Territorio palestinese occupato. Il 19 ottobre 2023 è stato arrestato a Umm al-Fahm, nel nord di Israele, durante una protesta contro le operazioni militari nella Striscia di Gaza occupata e successivamente accusato di «istigazione al terrorismo» e «identificazione con un’organizzazione terroristica» ai sensi dell’articolo 24 della Legge antiterrorismo israeliana del 2016. Questa legge contiene misure repressive volte a soffocare il dissenso e a consolidare il sistema di apartheid imposto da Israele alla popolazione palestinese. 

Abbiamo incontrato Ahmad Khalefa a Roma nell’agosto 2025 nell’ambito del programma “Rest and respite”, che consente agli attivisti di prendere una pausa temporanea dal loro lavoro e dall’ambiente di rischio in cui operano per recuperare energie fisiche e psicologiche. In quell’occasione, Khalefa ci ha raccontato i suoi 114 giorni in carcere e gli arresti domiciliari cui è stato sottoposto. 

 

 

Un caso che riguarda la libertà di espressione

La storia di Ahmad Khalefa è senza precedenti e rappresenta un caso emblematico della negazione del diritto alla libertà di parola e della criminalizzazione del dissenso in Israele. 

Ahmad è stato strappato alla sua famiglia e al suo lavoro solo perché aveva intonato slogan che vengono comunemente utilizzati da decenni. Tra questi: «Gaza non si arrenderà, né ai carri armati né alle armi»; «Non può esserci altra soluzione se non la fine dell’occupazione».

Una volta uscito dal carcere ha denunciato ciò che aveva visto e vissuto in prima persona: le torture, la deumanizzazione, la differenza di trattamento riservata alle persone palestinesi. Oggi Ahmad è libero ma è ancora in attesa della sentenza definitiva. 

La sua non è una storia isolata. Dal 7 ottobre 2023, le autorità di Israele hanno incriminato centinaia di palestinesi per reati legati all’espressione delle proprie opinioni ai sensi della Legge antiterrorismo. 

Chiediamo alle autorità israeliane di ritirare tutte le accuse contro Ahmad Khalefa e di liberare tutte le persone palestinesi detenute sulla base di leggi vaghe o addirittura senza accuse né processo.