Global compact, appello ai leader mondiali: "proteggere i diritti dei migranti"

Global compact, le nostre raccomandazioni per i leader dei mondo: “proteggere i diritti dei migranti”

18 dicembre 2018

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In occasione della Giornata internazionale dei migranti, che si celebra il 18 dicembre 2018, chiediamo agli Stati che hanno adottato il Global compact per l’immigrazione di onorare le loro parole e prendere immediati provvedimenti per proteggere i diritti umani dei migranti.

Il Global compact, un accordo globale per promuovere un’immigrazione sicura, ordinata e regolare, sarà formalmente approvato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 19 dicembre.

In vista di tale data, abbiamo presentato una serie di raccomandazioni per migliorare la bozza di testo.

“Il Global compact è un passo avanti per migliorare la risposta della comunità internazionale all’immigrazione. Se attuato adeguatamente, assicurerà il rispetto e la protezione dei diritti dei migranti. La sua adozione mostra che è ancora possibile cooperare tra stati per proteggere i diritti umani”, ha dichiarato Perseo Quiroz, alto consulente di Amnesty International sulle Americhe.

“Siamo particolarmente soddisfatti per le parti del Global compact che riconoscono il drammatico impatto che il cambiamento climatico avrà a livello globale sull’immigrazione. I leader del mondo devono iniziare da subito a pensare a come assicurare che i diritti e la dignità delle persone espulse dalle loro terre dai disastri climatici siano rispettati. Il Global compact guiderà il dibattito negli anni a venire”, ha aggiunto Quiroz.

Pochi paesi, tra cui Australia, Usa, Ungheria, Italia, Austria e Polonia, si sono rifiutati di votare a favore del Global compact.

Questi paesi sono responsabili di alcune delle più gravi violazioni dei diritti umani dei migranti: dalla crudele politica dell’amministrazione Trump di separare le famiglie a quella italiana di chiudere i porti e intrappolare migliaia di persone nel ciclo di violenze delle carceri libiche; dalla detenzione “offshore” portata avanti dal governo australiano alla legislazione ungherese che criminalizza chi aiuta i migranti e i rifugiati.

“Di fronte a quei molti governi che ancora perseguono politiche demonizzanti nei confronti dei migranti, è fondamentale che gli stati che hanno adottato il Global compact agiscano concretamente, offrendo canali legali e sicuri per l’immigrazione e dando l’esempio con un approccio equo e compassionevole alle persone che migrano”, ha concluso Quiroz.