Gran premio di Formula 1 ad Abu Dhabi: i diritti umani restano ai box - Amnesty International Italia

Gran premio di Formula 1 ad Abu Dhabi: i diritti umani restano ai box

25 novembre 2016

Tempo di lettura stimato: 2'

Alla vigilia del Gran premio di Formula 1 di Abu Dhabi, la capitale degli Emirati arabi uniti, Amnesty International ha denunciato che la grave situazione dei diritti umani nel paese continua a rimanere nascosta.

“Gli spettatori sanno che dietro la facciata scintillante della Formula 1 chi critica il governo viene arrestato e torturato? Che le sparizioni forzate proseguono e le famiglie degli scomparsi trascorrono mesi senza sapere che fine hanno fatto i loro cari? E che oltre 60 prigionieri politici sono dietro le sbarre a seguito di processi iniqui?” – ha chiesto Samah Hadid, vicedirettore delle campagne sul Medio Oriente di Amnesty International.

“Questa esibizione di auto superveloci e di celebrità non è altro che un diversivo alla crisi dei diritti umani in corso negli Emirati arabi uniti. Le autorità dovrebbero concentrarsi sul rilascio dei prigionieri di coscienza e sull’abrogazione delle leggi che criminalizzano la libertà d’espressione – ha aggiunto Hadid.

“Con la repressione dell’attivismo pacifico, le autorità degli Emirati arabi uniti hanno mostrato tutto il disprezzo nei confronti dell’equità dei processi e dello stato di diritto. Da troppo tempo la comunità internazionale chiude un occhio. In questo fine settimana i diritti umani devono essere al centro dell’attenzione” – ha concluso Hadid.