Iran, 100 frustate per “aver bevuto alcool” e “offese all’Islam” - Amnesty International Italia

Iran, 100 frustate per “aver bevuto alcool” e “offese all’Islam”

1 agosto 2019

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Ottanta colpi di frusta per “aver offeso le figure sacre dell’Islam” e altri 20 per “aver bevuto alcool“.

La sentenza nei confronti del prigioniero di coscienza e cantante curdo Peyman Mirzazadeh è stata eseguita il 28 luglio. Da allora, Mirzazadeh è in sciopero della fame per protestare contro questo trattamento crudele, che gli ha procurato dolori lancinanti e enormi gonfiori alla schiena e alle gambe.

Dal marzo 2019 Mirzazadeh sta scontando una condanna a due anni di carcere per “diffusione di propaganda contro il sistema” attraverso le sue canzoni a sostegno di gruppi di opposizione, cui si è aggiunta la pena accessoria del divieto permanente di esibirsi in pubblico.

Per la stessa accusa aveva già trascorso sei mesi in carcere, dal dicembre 2017 al giugno 2018.