L'Australia negherà le cure mediche ai richiedenti asilo che ha trasferito a Papua Nuova Guinea? - Amnesty International Italia

L’Australia negherà le cure mediche ai richiedenti asilo che ha trasferito a Papua Nuova Guinea?

27 aprile 2018

© Australian Department of Immigration and Citizenship via Getty Images

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Il 30 aprile il governo australiano dovrebbe porre fine al contratto con l’International Health and Medical Services (IHMS), l’organizzazione che finora ha fornito cure mediche ai richiedenti asilo e ai rifugiati trattenuti a Papua Nuova Guinea.

“Sin dall’inizio, il governo australiano ha cercato di nascondere le conseguenze della sua decisione di trasferire i rifugiati in centri di detenzione oltremare. La fine delle cure mediche sarebbe l’ennesimo deplorevole tentativo di disconoscere le responsabilità per le sofferenze che ha causato”, ha dichiarato Kate Schuetze, ricercatrice di Amnesty International sul Pacifico.

“Dal punto di vista sanitario la situazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati a Papua Nuova Guinea è già drammatica, ma la fine del contratto con l’IHMS minaccia di trasformarla in una crisi. Nonostante sei morti e tassi crescenti di malattie mentali e di episodi di autolesionismo tra persone traumatizzate, il governo australiano pare non avere alcun piano in mente per colmare il vuoto che si profila”, ha aggiunto Schuetze.

“I richiedenti asilo e i rifugiati che si trovano a Papua Nuova Guinea non hanno libertà di movimento né modo di accedere a cure mediche per proprio conto e il fragile sistema sanitario non sarà in grado di funzionare senza l’assistenza del governo australiano”, ha sottolineato Schuetze.

“L’unico modo in cui l’Australia potrebbe garantire la salute dei richiedenti asilo e dei rifugiati che si trovano oltremare sarebbe di porre fine a questa politica. Nel frattempo, chiediamo al governo australiano di prendere misure immediate per assicurare che le persone che ha trasferito a Papua Nuova Guinea siano in grado di ricevere cure mediche adeguate e di ripristinare in via prioritaria i servizi di consulenza per le vittime della tortura e dei traumi”, ha concluso Schuetze.