Mar Jonio: il Tavolo asilo chiede lo sbarco urgente - Amnesty International Italia

Mar Jonio: il Tavolo asilo chiede lo sbarco urgente

30 agosto 2019

© Louisa Gouliamaki/Afp/Getty Images

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Insieme alle organizzazioni che compongono il Tavolo asilo abbiamo inviato una lettera aperta al presidente incaricato e uscente Giuseppe Conte per chiedere lo sbarco urgente dalla Mare Jonio, nave della piattaforma della società civile italiana Mediterranea, che ha soccorso in acque internazionali davanti alla Libia 98 naufraghi.

Alcune delle persone a bordo erano già morte e la situazione di pericolo era del tutto evidente e il salvataggio italiano ha potuto mettere in salvo vite umane, tra le quali, come abbiamo potuto vedere dalle immagini, bambini piccoli e donne incinte.

Nella lettera si ricorda che la Libia è “un Paese in guerra dove da anni vengono perpetrati crimini contro l’umanità. Pertanto l’ipotesi di rimandare indietro in Libia, ricorrendo alla cosiddetta guardia costiera libica, quelle persone in fuga, è da ritenersi irresponsabile e contraria al diritto internazionale“.

Il Tavolo asilo condanna le complicità dei governi europei nella gestione delle rotte migratorie: “quel tratto del Mediterraneo in questi anni è stato teatro di numerose tragedie non frutto del fato, quanto prodotto delle scelte dei governi europei, compreso quello italiano“.

Per questo la richiesta delle organizzazioni è di “agire con urgenza” per far sbarcare le persone ancora a bordo, considerata la loro situazione di salute già precaria e le avverse condizioni climatiche.

Facciamo appello al presidente incaricato Giuseppe Conte e alla futura coalizione di governo – conclude la lettera aperta – affinché l’Italia promuova con urgenza un programma di ricerca e salvataggio a livello europeo, che preveda un meccanismo rapido e funzionale di sbarco e la conseguente eventuale ripartizione dei naufraghi salvati, nella direzione di soluzioni sostenibili e strutturate nella legislazione e nelle politiche europee, come anche recentemente dichiarato dallo stesso Presidente incaricato“.

Firmatari della lettera aperta: A Buon Diritto Onlus, ACLI, ActionAid, Amnesty International Italia, ARCI, ASGI, Avvocato di Strada, Caritas Italiana, Centro Astalli, CNCA, Casa dei Diritti Sociali, Comunità di S.Egidio, Comunità Papa Giovanni XXIII, Emergency ONG, Europa Asilo, FCEI-Mediterranean Hope, Intersos, Médecins du Monde – missione Italia, Medici Senza Frontiere, Oxfam Italia, Save the Children Italia, Senza Confine del Tavolo Asilo Nazionale e inoltre AOI, ARCS, CGIL, CIAC Parma, CIAI, Fondazione Finanza Etica, FOCSIV, Lunaria, Saltamuri.